lunedì 18 settembre 2017

Il duomo di Cefalù: Mosaici

ARCHITETTURA ARABO NORMANNA

Duomo di Cefalù




Mosaici

Introduzione

Dopo la pausa della stagione estiva torniamo con il nostro viaggio verso la conoscenza delle opere di architettura che hanno segnato il passaggio dei popoli sulla nostra terra.
Un viaggio iniziato con le piazze e gli spazi vuoti e proseguito con l’architettura barocca, con argomenti trattati in linea generale; torneremo, infatti a parlare dei singoli monumenti sia siciliani sia romani, per cercare di comprendere la differenza del linguaggio. Infine siamo giunti quasi al termine del capitolo riguardante l’architettura arabo normanna in Sicilia nel percorso riconosciuto dall’Unesco, rimangono infatti i mosaici del duomo di Cefalù, la Cappella Palatina e la chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Successivamente tratteremo l’architettura greca in Sicilia con tutte le sue particolarità che si discostano dalla Magna Grecia, dall’Attica e dalla Ionia.
Continuiamo quindi il nostro viaggio con i Mosaici del duomo di Cefalù, sperando che questo nostro lavoro sia di vostro gradimento.

I Mosaici del duomo di Cefalù

All’interno del duomo di Cefalù sono presenti delle decorazioni a mosaico che interessano:

  • l’abside;
  • le pareti del presbiterio;
  • le vele della crociera.

Tuttavia in origine non era prevista alcuna decorazione musiva, come da testimonianza dello stesso impianto dell’edificio, delle crociere del presbiterio e di quelle laterali del transetto.
Tipologie costruttive che non prevedevano secondo l’architettura del tempo una decorazione a mosaico.
I mosaici, infatti, furono il frutto del cambiamento ideologico dello stesso re Ruggero al tempo della trasformazione della cattedrale in mausoleo, nel 1148 (data riportata in basso nell’emiciclo dell’abside).
In questa seconda fase la volontà del re Ruggero doveva essere quella di rivestire tutto l’interno dell’edificio sacro con la decorazione musiva, così come nella Cappella Palatina.

Il paramento musivo si dispone su una superficie di 650 metri quadrati.
La realizzazione dei mosaici fu opera di diverse maestranze e la realizzazione avvenne in più fasi.
Secondo gli esperti la realizzazione è avvenuta in tre fasi cronologicamente differenti.

Nel 1148 furono realizzati i mosaici dell’abside e della crociera, mentre nella seconda fase, sotto il regno del figlio del re Ruggero, Guglielmo I (1154-1166) furono realizzati i mosaici delle pareti, poiché questi ultimi risultano diversi nello stile.

I mosaici dell’abside e della crociera furono realizzati da maestri bizantini di Costantinopoli, i quali dovettero adattare i cicli musivi arabi a uno spazio architettonico nordico.
Questi mosaici presentano dei ritmi lineari puri e organici con una raffinata gamma cromatica.
A questa prima fase appartengono:

  • il Cristo Pantocratore;
  • la Vergine Orante con quattro arcangeli, Michele, Gabriele, Uriele e Raffaele nel registro inferiore;
  • Nella terza fascia:
    • i santi Pietro e Paolo, gli evangelisti Marco, Matteo, Giovanni e Luca;
  • Nella quarta fascia:
    • gli apostoli Filippo, Giacomo, Andrea, Simone, Bartolomeo e Tommaso.
Simmetricamente disposti in gruppi di tre.

L’analisi di questi mosaici ha permesso di rilevare che la trama musiva è minuta e curata, così compatta da ridurre al minimo gli interstizi tra tessera e tessera. Le tessere, inoltre, hanno una forma quadrangolare e sono molto piccole non superando i dieci millimetri per lato.
È importante sottolineare l’uso di tessere in madreperla, un materiale raro probabilmente anche nel mondo orientale.

Secondo la tradizione iconografica bizantina le figure sono disposte come in una processione liturgica, rispettando un principio gerarchico:

  • Cristo Pantocratore
        si trova nel catino dell’abside;
  • i profeti che annunziano l’avvento del Cristo
sono nei registri più alti delle pareti;
  • Nelle tre fasce sottostanti:
    • la vergine, teotokos (la Madre di Dio), la panaghia (la tutta santa), orante elegantemente drappeggiata.
    • I quattro arcangeli: Raffele, Michele, Gabriele e Uriele.

L’importanza cromatica delle vesti mette in risalto l’umanità di Maria (il bleu della tunica) rivestita dalla grazia divina (il rosso del manto).

  • Seconda fascia:
      (ai lati della finestra centrale)
      gli apostoli Pietro e Paolo;
  • Terza fascia:
    • gli evangelisti Marco, Matteo, Giovanni e Luca;
  • Quarta fascia:
    • gli apostoli Filippo, Giacomo, Andrea, Simone, Bartolomeo e Tommaso
      simmetricamente disposti in gruppi di tre.

Sulle pareti del bema vi sono i mosaici successivi che rappresentano le icone dei santi e dei profeti. Questi sono disposti in quattro registri all’altezza della partitura delle figure absidali.

Sulla parete sinistra:

  • Prima fascia:
    • in un tondo vi è la figura di Malchisedek con al fianco quelle intere di Osca e Mosè;

  • Seconda fascia:
    • Gioele, Amos e Abdia;
  • Nella terza fascia:
    • i santi diaconi Pietro, Vincenzo, Lorenzo e Stefano;
  • Nella quarta fascia:
    • i santi Gregorio, Agostino, Silvestro e Dionigi.

Sulla parte destra:

  • Prima fascia:
    • la figura a mezzo busto di Abramo con le figure intere di Davide e Salomone;
  • Seconda Fascia:
    • i profeti Giona, Michea e Nahum;
  • Terza fascia:
    • i santi guerrieri Teodoro, Giorgio, Demetrio e Nestore;
  • Quarta fascia:
    • i santi orientali Nicola, Basilio, Giovanni Crisostomo e Gregorio Nazianzeno.

Nei mosaici delle vele della crociera sono rappresentati i cherubini, serafini e altre figure angeliche.

Le immagini sono scaricate dal sito



Architettura Arabo Normanna
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Studio di Filippo Puglia
Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.








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giovedì 14 settembre 2017

Sicilia Cabaret Off Messina

SICILIA CABARET
Off



La Bottega dell'Arte





 SICILIA CABARET OFF - MESSINA 

Ti aspettiamo non perdere tempo 

contattaci telefonicamente al 347 9823764 oppure al 327 7389307. 
Un laboratorio con gli autori di Sicilia Cabaret che ti permette di accedere al programma tv su Antenna Sicilia.


lunedì 11 settembre 2017

Concerto delle Tarante

CONCERTO DELLE TARANTE

di

Salvo Nigro


Un video prodotto 
da 
Martina Orlando


Ave Maria di Marcos Vinicius

MARCOS VINICIUS

FESTIVAL INTLE CORI

Ave Maria


Cori riuniti
 
Prima Mondiale

dall' 1 al 24 settembre

Brasile
 
 
Per info:


giovedì 10 agosto 2017

Un saluto a Gianluca

 Ciao Gianluca

Il tuo volto da bravo ragazzo,
 la tua gentilezza,
il tuo sorriso
rimarranno per sempre 
scolpiti nei nostri cuori.
 
Silenzio, ancora silenzio in un anno che, fin qui, ha riservato più dolori che gioie. Un altro evento tragico ha scolvolto la, già provata, comunità gioiosana a poco più di due mesi dal commovente saluto al giovane Federico; oggi un altro momento drammatico e straziante è stato vissuto dalla nostra comunità.
Abbiamo così salutato Gianluca, giovane poliziotto sangiorgese, morto mentre era in servizio a Cuneo.

Ciao Gianluca

sabato 5 agosto 2017

Telepatti: Estate con il Mag - One: prima puntata

TELEPATTI
Prima Web TV siciliana
ESTATE CON IL MAG - ONE
Prima Puntata
 Un programma ideato da Daniele Mollica

Link:
Telepatti  (canale Youtube)
Mister Mollica (Canale Youtube)
Filippo Puglia  (Canale Youtube)






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martedì 25 luglio 2017

Catania: Exstended CineCampus


EXTENDED CINECAMPUS TdC 2017





 Comunicato stampa

Extended CineCampus TdC vola in Europa:
il “girato” dei cineasti under 35 alla prova dei direttori della fotografia europea

Si è conclusa oggi la prima sessione di #metthetalent, il terzo modulo di Extended Cinecampus TDC 2017 dedicato alle valutazioni, tecniche e creative, dei direttori della fotografia dell'industria cinematografica europea al “girato” realizzato da ciascun borista nel corso del modulo residenziale (#learningbydoing) che si è svolto a Catania dal 20 maggio al 5 giugno scorsi, https://vimeo.com/220730134.
Per i 10 giovani cineasti under 35 protagonisti di Extended CineCampus è stata l'ennesima occasione di crescita professionale e di confronto con autori dell'industria cinematografia affermati e riconosciuti in ambito internazionale.
Sostenuto da SIAE Società Italiana Autori Editori che ha selezionato Exended Cinecampus Tdc nell'ambito del bando 2016 SILLUMINA. Copia privata per i giovani. Per la cultura” destinato alla promozione delle forme artistiche giovanili, il progetto infatti coinvolge da mesi 10 cineasti, under 35, selezionati in tutta Italia, in un originale e innovativo percorso teorico-pratico d'eccellenza culminato con la produzione di 10 cortometraggi in pellicola 35mm, grazie al supporto di Kodak, partner tecnico della manifestazione.

Location eccezionali, la Catania barocca e popolare, il vulcano Etna con il suo Parco naturale unico al mondo e le sue comunità urbane e produttive, la costa ionica verso Siracusa.
Strutturato con la piattaforma webinar, #meetthetalent, il terzo modulo, si è aperto lo scorso 13 luglio a Bucarest, presso la CINETIc (Centrul International de Cercetare si Educatie in Tehnologii Inovativ Creative), con l'intervento di Alex Sterian RSC, presidente dell'Associazione dei direttori della fotografia di Romania (RSC), e Mircea Crivoi, colorist, ed è proseguito a Sofia, presso l'Ars Digital Studio, con Ivan Tonev BAC, presidente dell'Associazione dei direttori della fotografia di Bulgaria (BAC), Krum Rodriguez BAC, Emil Topusov BAC, e Alexander Stanishev BAC.
A fine agosto sarà quindi la volta di registi e montatori di Austria, Repubblica Ceca e Polonia, e tra i professionisti del settore cinematografico che in questa fase valuteranno il lavoro dei 10 giovani cineasti c’è anche Monika Willi, montatrice per il regista Michael Haneke, Premio Oscar 2012 per il miglior film straniero e più volte vincitore della Palma d'oro a Cannes.
Gran finale in sala: il quinto modulo #thebigscreen, prevede la proiezione a Roma dei corti girati ed esaminati nel corso delle numerose webinar, in stretto collegamento con Catania, città sede residenziale di Extended Cinecampus Tdc 2017, e con le capitali europee, e non solo, che hanno collaborato in rete.
Extended CineCampus Tdc 2017 è partito lo scorso 29 aprile con il primo modulo in webninar (#getready), seguito da quello residenziale (#learningbydoing) che si è tenuto a Catania dove i borsisti hanno potuto relazionarsi con i giovani cineasti, provenienti da tutto il mondo, che ogni anno partecipano agli International Cinematographers Days Terre di Cinema.
Tra le masterclass di questa edizione 2017, particolarmente seguite quelle di Ed Lachman, direttore della fotografia newyorkese e premio Oscar, di Luciano Tovoli, presidente onorario Tdc, grande direttore della fotografia di registi quali Michelangelo Antonioni ed Ettore Scola, e di JP Passi, finlandese, vincitore dei New Cinematographers Award Tdc 2017.
Ideatore e direttore artistico de Extended Cinecampus Tdc 2017 e degli International Cinematographers Days Terre di Cinema è Vincenzo Condorelli, direttore della fotografia, componente del consiglio direttivo di AIC Associazione Italiana Autori della fotografia cinematografica, coadiuvato al management dalla regista Cecilia Grasso.
Partner accademici del progetto sono il Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola nazionale di Cinema e AIC.
Terre di Cinema gode inoltre del partenariato dell'Istituto Luce Cinecittà, del patrocinio tra gli altri dell'Assessorato del Turismo dello Sport dello Spettacolo della Regione Siciliana e del SNGCI Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani/Premio Nastri D'Argento, della collaborazione di Murgo srl, dell’Università di Catania e della Catania Film Commission, e del sostegno dell'Ufficio Speciale per il Cinema e l'Audiovisivo / Sicilia Film Commission dell'Assessorato Regionale del Turismo dello Sport dello Spettacolo.

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Il Duomo di Cefalù: descrizione

 
ARCHITETTURA ARABO NORMANNA



Duomo di Cefalù

Introduzione

Il nostro viaggio dentro l’architettura Arabo Normanna continua con l’analisi del Duomo di Cefalù, importante opera di architettura inserita nel percorso dell’Unesco.
Dopo aver conosciuto il Duomo dal punto di vista storico, andiamo a conoscere la struttura dal punto di vista architettonico con la descrizione dell'edificio.


Descrizione Architettonica

Interno

La Cattedrale è a pianta basilicale a croce latina costituita da tre navate e tre absidi con transetto sporgente.
Le tre navate hanno una copertura lignea a capriate.
Le travi sono dipinte con motivi decorativi, con animali fantastici e busti: opere di maestranze arabe.
Le navate sono separate da una serie di archi poggianti su alti piedritti con doppia ghiera; sono sostenuti da 16 colonne monolitiche delle quali quattordici in granito rosa e due in cipollino.
Le colonne sono poste su di un basamento e presentano dei capitelli con figurazioni e intagli. Tutto l’insieme della colonna (basamento, busto e capitello) sono di epoca romana (probabilmente del II secolo d.C.).
Nella navata centrale, l’arco trionfale è affiancato da colonne con capitelli figurati di stile arabo;
l’arco dà l’accesso al transetto e rispetto all’originario progetto normanno è stato ribassato con l’introduzione di un contro-arco , riducendo l’opera a modeste proporzioni.
L’interno, inoltre, si mostra altissimo e imponente presentando le navate suddivise da una coppia di sette arcate a sesto acuto, ampie e slanciate in modo da dare la sensazione della fusione dello spazio interno.
Il presbiterio absidato termina con la splendida decorazione musiva e si presenta molto profondo con i pastofori notevolmente sviluppati.
In origine, nel presbiterio vi erano il trono regale sulla sinistra e il seggio episcopale sulla destra, posti l’uno di fronte all’altro; delle quali rimangono solo due lastre decorate a mosaico con le scritte:

  • sedes regia;
  • sedes episcopalis.

Le navate laterali terminano, anch’esse, con i rispettivi absidi, di dimensioni ridotte rispetto a quello centrale.
Osservando l’altare:

  • l’abside di destra è detto Diaconico;
  • l’abside di sinistra è detto Protesis.

Il Diaconico è il luogo della custodia degli arredi sacri.
La Protesis è il luogo di preparazione delle oblate, del pane e del vino per la celebrazione eucaristica.
La Protesis è adibita a cappella e dedicata al Santissimo Sacramento, ornata con decorazione a stucco neoclassica.
L’altare d’argento risale al XVIII secolo ed è opera di artigiani palermitani.
La modifica del progetto originario, che prevedeva una navata più alta rispetto all’attuale, evidenzia la differenza e l’autonomia tra il transetto e le navate: i quali sono stati costruiti in contemporanea e in autonomia.
Inoltre l’indipendenza tra la struttura muraria e l’apparato musivo è evidente, infatti sembra che quest’ultimo risalga al 1145, quando Ruggero II decise di trasformare la Cattedrale in Mausoleo, chiamando dei maestri bizantini di formazione costantinopolitana.

Esterno

All’esterno l’edifico presenta un aspetto severo e compatto, con la facciata chiusa dalle due torri angolari a base quadrata. Le due torri presentano delle feritoie scandite da tre ordini di apertura, tra le quali vi è un ampio portico a tre fornici sostenuti da massicce colonne in granito.
La facciata è costituita da un doppio ordine di arcate con una elegante decorazione a bastoni spezzati di provenienza nord-europea; risaltata da un monumentale portale in pietra (la porta Regum).
Il portale è marcato da cinque ghiere scolpite con motivi decorativi classici e islamici.
La struttura architettonica è preceduta da un vasto sagrato e da una grande scalinata che levano l’edificio rispetto alla piazza.

Le fotografie sono scaricate dal web


Architettura Arabo Normanna
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Filippo Puglia
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