lunedì 23 ottobre 2017

La Cappella Palatina di Palermo

ARCHITETTURA ARABO NORMANNA

Cappella Palatina



Introduzione

La Cappella Palatina è inserita nel Patrimonio dell’Unesco e fa parte del percorso Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.
Nel nostro viaggio ci siamo immersi nell’architettura arabo-normanna e abbiamo avuto modo di conoscere le grandi opere che testimoniano il passaggio di popoli importanti.
Abbiamo visto il castello della Zisa, esempio di struttura residenziale dei reali Normanni e tipica costruzione araba; la cattedrale di Palermo; la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta con il nome di La Martorana, la chiesetta di San Cataldo, il duomo di Monreale e di Cefalù, con i propri mosaici.
In questa tappa andremo a conoscere la chiesa, inserita dal Daily Telegraph tra le 23 chiese più belle al mondo, la Cappella Palatina.
Per il nostro viaggio si tratta, invece, della penultima tappa che avrà fine con la chiesa di San Giovanni degli Eremiti.

Storia

La Cappella Palatina fu costruita a partire dal 1130 per volere di re Ruggero II d’Altavilla e da lui stesso dedicata a San Pietro.
La Cappella si trova all’interno del palazzo reale dei Normanni, costruito a sua volta nella parte più alta e antica della città.
La Cappella viene chiamata Palatina perché è la Cappella del Palazzo e viene utilizzata come Cappella privata dei reali.
Un tempo, però, il suo aspetto era totalmente diverso, infatti della sua facciata originaria non è rimasto niente a causa dei successivi lavori di restauro che hanno fatto in modo di inglobarla nella struttura.
Questa Cappella rappresenta la sintesi dell’aspirazione normanna al ripristino del mondo culturale e religioso cristiano, attraverso l’uso delle decorazioni musulmane.
In epoca aragonese, il re Giovanni II commissiona i lavori di restauro per la riparazione del tetto.
Mentre, in epoca spagnola il palazzo versava in pessime condizioni, tanto da scorgere la Cappella attraverso le sue rovine. Questa situazione si protrasse fino a quando i Vicerè di Sicilia decisero di abbandonare il Palazzo Chiaramonte-Steri per adottare, come propria residenza, il Palazzo dei Normanni, dopo aver operato una serie di lavori di restauro.
Lavori che influenzarono anche la Cappella che venne così inglobata nelle strutture del Palazzo.
Nel periodo borbonico, tra il 1716 e il 1753, furono eseguiti lavori di restauro dei mosaici, dell’altare maggiore e fu anche realizzata la statua marmore di San Pietro, opera di Giovanni Battista Ragusa.

Architettura

L’impianto architettonico ha una lunghezza di 23 metri e una larghezza di 13 metri, costruito secondo i canoni dell’architettura siculo-normanna.
L’edificio ha un impianto basilicale latino, costruito sull’asse ovest-est, con l’abside a oriente, come da caratteristica bizantina.
La pianta a tre navate è separata da cinque colonne, per lato, in granito e marmo cipollino.
Le colonne sono sormontate da capitelli corinzi che sorreggono una struttura di archi a ogiva.
La costruzione viene completata dalla cupola eretta sopra la crociera del presbiterio.
Il presbiterio si trova a un livello più elevato rispetto al piano di calpestio delle navate.
La cupola, il transetto e le absidi sono interamente decorate nella parte superiore da mosaici bizantini.
Il soffitto ligneo rappresenta una chiara testimonianza della presenza islamica nel regno di Ruggero II.
Al di sopra dei mosaici della navata centrale, infatti, sono presenti i muqarnas.
I muqarnas sono delle nicchie sfaccettate e dipinte.
Il soffitto è dipinto con scene di vita cortese da artisti arabi.


Architettura Arabo Normanna
Link:

Studio di Filippo Puglia
Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.








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sabato 21 ottobre 2017

Palermo scopre i suoi tesori

LE VIE DEI TESORI

29 Settembre - 29 ottobre

Palermo

2017


110 Tesori da scopri
per gli amanti dell'architettura e dell'arte è un evento unico.

 

Per maggiori info:

Team



 

venerdì 20 ottobre 2017

Ad un Passo da Noi di Daddy

AD UN PASSO DA NOI

di

Daddy




"E' il tempo che crea,è il tempo che distrugge"
Ad un passo da noi - Daddy (Feat. Enrico Mangiagli)

Testo: Davide Faranda (Daddy)
Chouros voice :Enrico Mangiagli
 
Registrata presso Hub Lab(CT)
Produzione Musicale : Alessandro Valenti

Regia e montaggio V. Galletta.
Videoclip prodotto da Davide Faranda. Co-Produttrice e Casting Director Alessandra Denaro.
 
Modelle: Micaela De Marco,Lucilla Ruffo e Angela Sette.

Scuola di danza LetyFitness.
Discoteca di CalanovellaMare Village
Comune di Brolo.

Daddy:
"Ad un passo da noi è un'inno a me stesso,con tutti i miei pregi e i miei difetti. Non ascoltare con le orecchie,ma col cuore".

Team

Leo Gullotta a "La Storia Vergognosa"

FACTORY FILM


La Storia Vergognosa | The Shameful Story.


con

Leo Gullotta

Al via le riprese del film documentario con il contributo del grande attore catanese.



Comunicato Stampa

 L’attore legge e interpreta due testimonianze e due lettere scritte nel 1911 da siciliani emigrati ai parenti rimasti in Sicilia. Qui siamo a Ybor City Tampa, in Florida, dove si concentrò la maggioranza degli emigranti che partivano dall'area dei Monti Sicani, attirati dalle fabbriche di tabacco. Nel 1913 risultavano registrate 1250 persone, il 90% di tutti gli emigrati presenti a Ybor City. Le lettere, di proprietà della famiglia Pendino di Alessandria della Rocca, fanno parte della documentazione emersa dalla ricerca storica alla base del film documentario e descrivono, accanto a momenti intimi, - l'entusiasmo dell'arrivo nel “nuovo mondo”, l'incontro con i parenti emigrati prima, i pranzi, le nascite e i lutti -, anche l’America degli scioperi del 1911, le ragioni, la convinta partecipazione, la realtà del durissimo lavoro quotidiano. 

Descrizione 
 
The Shameful Story | La Storia Vergognosa scava nelle pieghe della prima Grande Emigrazione nazionale nel continente americano in maggioranza siciliana, la più grande emigrazione europea del tempo, seguendola nei “sicilian quarter” di New Orleans, di Tampa, di New York e della Georgia, di Buenos Aires e di Asunçion. Oggi, i discendenti di quegli emigranti sono 20 milioni, e settanta milioni gli italiani nel mondo.
“Mentre pensavo il film - spiega l’autrice e regista Nella Condorelli - mi è capitato di leggere in rete articoli e interviste che descrivevano la voglia dell’ultima generazione di italo-siculo-americani non solo di conoscere i luoghi da dove partirono i loro bisnonni, ma anche che cosa succedeva là quando decisero di partire, di saperne di più sulla parte identitaria legata alla terra di partenza e alla vicenda che li spinse ad emigrare. Sono figlia di emigranti, e anch’io ho provato la stessa voglia di conoscere i luoghi in Sud America dove sono nati e cresciuti i miei genitori, figli di emigranti della generazione dei primi ‘900. Poi rientrarono in Sicilia; per tutta la vita, mia nonna, mia madre e le sue sorelle continuarono tra di loro a parlare solo castigliano, e usavano espressioni e modi di dire guaranì che ci divennero familiari.”.
Il film documentario, sostenuto dalla Sicilia Film Commission, “getta uno sguardo incrociato sull'America che trovarono quei primi emigranti e sulla Sicilia dalla quale erano partiti, mescolando messa in scena e uno straordinario repertorio video e fotografico anche inedito e privato”, continua Condorelli, “le storie sono tutte vere, compresa la strepitosa cronaca del viaggio di un gruppo di contadini siciliani e veneti da New York alle miniere del Colorado, attraverso sette stati, tra riserve indiane e città della corsa all'oro, descritta da Adolfo Rossi, il cronista veneto dei Fasci siciliani dei Lavoratori, emigrante anch'egli a vent'anni.”.
Attualmente in lavorazione, The Shameful Story |La Storia Vergognosaviene girato interamente in Sicilia; suggestive e storiche le location, tra le altre i boschi e le caverne dell’Etna con il paese medioevale di Castiglione di Sicilia, il Teatro Storico Coppola di Catania, i Monti Sicani.

The Shameful Story | La Storia Vergognosa www.lastoriavergognosa.com facebook The Shameful Story. A film project
Sinossi. Una giovane donna, quarta generazione di emigranti siciliani nel continente americano, modella affermata nel mondo dell’alta moda, torna in Sicilia per conoscere i luoghi da cui i suoi bisnonni emigrarono, e cosa li spinse a partire insieme a milioni di altre persone verso un mondo sconosciuto. Incontrerà per caso un teatro quasi magico e una compagnia di artisti ambulanti che gira la Sicilia per preparare uno spettacolo sull’emigrazione primo Novecento, ispirata dal diario inedito di un giovane cronista veneto, e da lettere, foto e frammenti video che il nascente cinema del tempo comincia a consegnare alla storia. Conoscerà una delle pagine più censurate dell’emigrazione siciliana e italiana all’estero.


Soggetto e regia Nella Condorelli
Produzione Factory Film srl Produzioni Indipendenti © 2016 Genere Storico (messa in scena e repertorio)
Durata,  90’, colore e b/n
con Enrica Rosso - Fiorella Migliore - Francesco Foti - Evelyn Famà - Carmelo Rappisi - I Joculares
Con l'amichevole partecipazione di Leo Gullotta
Con il contributo musicale di Alfio Antico

Montaggio Edoardo Morabito - Fotografia Vincenzo Condorelli, AIC - Musica Massimo Zamboni
Riconosciuto “Film d’interesse culturaleMIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Governo Italiano - Direzione Generale del Cinema ( decreto ottobre 2016)
Ammesso a co-finanziamento Sensi Contemporanei 2016  Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo / Sicilia Film Commission Assessorato Turismo Sport Spettacolo Regione Siciliana (decreto febbraio 2017)
In associazione con AAMOD Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico - Istituto Luce Cinecittà
Con la collaborazione :  Archivio di Stato di Palermo Soprintendenza Archivistica della Sicilia - Archivio di Stato di Rovigo – Comune di Castiglione di Sicilia  –  Murgo srl
Con l’adesione : FNSI Federazione Nazionale della Stampa italiana - NYWFT New York Women in Film and Television
Con il patrocinio : Comune di Linguaglossa - Comune di Alia - CIA Confederazione Italiana Agricoltori - Istituto Cervi -



Attualmente in produzione
Nella foto, Nella Condorelli e Leo Gullotta durante le riprese

Team



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martedì 26 settembre 2017

Ave Maria di Marcos Vinicius

Ave Maria in the World

di

 Marcos Vinicius

 The Ave Maria for mixt choir, 

written by Marcos Vinicius, 

special guest for the World Premiere in FIC 2017-International Choirs Festival-Brasil. Many videos in different versions, performed by voice-ensembles from all over the world. In that video “VOX UOMINI” inside the Benedictine Monastery of Our Lady of Graces in Belo Horizonte (Nossa Senhora Das Graças).

Link:

Festival Internazionale di cori in Brasile - Radio Web Italia 

 

 

lunedì 18 settembre 2017

Il duomo di Cefalù: Mosaici

ARCHITETTURA ARABO NORMANNA

Duomo di Cefalù




Mosaici

Introduzione

Dopo la pausa della stagione estiva torniamo con il nostro viaggio verso la conoscenza delle opere di architettura che hanno segnato il passaggio dei popoli sulla nostra terra.
Un viaggio iniziato con le piazze e gli spazi vuoti e proseguito con l’architettura barocca, con argomenti trattati in linea generale; torneremo, infatti a parlare dei singoli monumenti sia siciliani sia romani, per cercare di comprendere la differenza del linguaggio. Infine siamo giunti quasi al termine del capitolo riguardante l’architettura arabo normanna in Sicilia nel percorso riconosciuto dall’Unesco, rimangono infatti i mosaici del duomo di Cefalù, la Cappella Palatina e la chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Successivamente tratteremo l’architettura greca in Sicilia con tutte le sue particolarità che si discostano dalla Magna Grecia, dall’Attica e dalla Ionia.
Continuiamo quindi il nostro viaggio con i Mosaici del duomo di Cefalù, sperando che questo nostro lavoro sia di vostro gradimento.

I Mosaici del duomo di Cefalù

All’interno del duomo di Cefalù sono presenti delle decorazioni a mosaico che interessano:

  • l’abside;
  • le pareti del presbiterio;
  • le vele della crociera.

Tuttavia in origine non era prevista alcuna decorazione musiva, come da testimonianza dello stesso impianto dell’edificio, delle crociere del presbiterio e di quelle laterali del transetto.
Tipologie costruttive che non prevedevano secondo l’architettura del tempo una decorazione a mosaico.
I mosaici, infatti, furono il frutto del cambiamento ideologico dello stesso re Ruggero al tempo della trasformazione della cattedrale in mausoleo, nel 1148 (data riportata in basso nell’emiciclo dell’abside).
In questa seconda fase la volontà del re Ruggero doveva essere quella di rivestire tutto l’interno dell’edificio sacro con la decorazione musiva, così come nella Cappella Palatina.

Il paramento musivo si dispone su una superficie di 650 metri quadrati.
La realizzazione dei mosaici fu opera di diverse maestranze e la realizzazione avvenne in più fasi.
Secondo gli esperti la realizzazione è avvenuta in tre fasi cronologicamente differenti.

Nel 1148 furono realizzati i mosaici dell’abside e della crociera, mentre nella seconda fase, sotto il regno del figlio del re Ruggero, Guglielmo I (1154-1166) furono realizzati i mosaici delle pareti, poiché questi ultimi risultano diversi nello stile.

I mosaici dell’abside e della crociera furono realizzati da maestri bizantini di Costantinopoli, i quali dovettero adattare i cicli musivi arabi a uno spazio architettonico nordico.
Questi mosaici presentano dei ritmi lineari puri e organici con una raffinata gamma cromatica.
A questa prima fase appartengono:

  • il Cristo Pantocratore;
  • la Vergine Orante con quattro arcangeli, Michele, Gabriele, Uriele e Raffaele nel registro inferiore;
  • Nella terza fascia:
    • i santi Pietro e Paolo, gli evangelisti Marco, Matteo, Giovanni e Luca;
  • Nella quarta fascia:
    • gli apostoli Filippo, Giacomo, Andrea, Simone, Bartolomeo e Tommaso.
Simmetricamente disposti in gruppi di tre.

L’analisi di questi mosaici ha permesso di rilevare che la trama musiva è minuta e curata, così compatta da ridurre al minimo gli interstizi tra tessera e tessera. Le tessere, inoltre, hanno una forma quadrangolare e sono molto piccole non superando i dieci millimetri per lato.
È importante sottolineare l’uso di tessere in madreperla, un materiale raro probabilmente anche nel mondo orientale.

Secondo la tradizione iconografica bizantina le figure sono disposte come in una processione liturgica, rispettando un principio gerarchico:

  • Cristo Pantocratore
        si trova nel catino dell’abside;
  • i profeti che annunziano l’avvento del Cristo
sono nei registri più alti delle pareti;
  • Nelle tre fasce sottostanti:
    • la vergine, teotokos (la Madre di Dio), la panaghia (la tutta santa), orante elegantemente drappeggiata.
    • I quattro arcangeli: Raffele, Michele, Gabriele e Uriele.

L’importanza cromatica delle vesti mette in risalto l’umanità di Maria (il bleu della tunica) rivestita dalla grazia divina (il rosso del manto).

  • Seconda fascia:
      (ai lati della finestra centrale)
      gli apostoli Pietro e Paolo;
  • Terza fascia:
    • gli evangelisti Marco, Matteo, Giovanni e Luca;
  • Quarta fascia:
    • gli apostoli Filippo, Giacomo, Andrea, Simone, Bartolomeo e Tommaso
      simmetricamente disposti in gruppi di tre.

Sulle pareti del bema vi sono i mosaici successivi che rappresentano le icone dei santi e dei profeti. Questi sono disposti in quattro registri all’altezza della partitura delle figure absidali.

Sulla parete sinistra:

  • Prima fascia:
    • in un tondo vi è la figura di Malchisedek con al fianco quelle intere di Osca e Mosè;

  • Seconda fascia:
    • Gioele, Amos e Abdia;
  • Nella terza fascia:
    • i santi diaconi Pietro, Vincenzo, Lorenzo e Stefano;
  • Nella quarta fascia:
    • i santi Gregorio, Agostino, Silvestro e Dionigi.

Sulla parte destra:

  • Prima fascia:
    • la figura a mezzo busto di Abramo con le figure intere di Davide e Salomone;
  • Seconda Fascia:
    • i profeti Giona, Michea e Nahum;
  • Terza fascia:
    • i santi guerrieri Teodoro, Giorgio, Demetrio e Nestore;
  • Quarta fascia:
    • i santi orientali Nicola, Basilio, Giovanni Crisostomo e Gregorio Nazianzeno.

Nei mosaici delle vele della crociera sono rappresentati i cherubini, serafini e altre figure angeliche.

Le immagini sono scaricate dal sito



Architettura Arabo Normanna
Link:



Studio di Filippo Puglia
Filippo Puglia
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giovedì 14 settembre 2017

Sicilia Cabaret Off Messina

SICILIA CABARET
Off



La Bottega dell'Arte





 SICILIA CABARET OFF - MESSINA 

Ti aspettiamo non perdere tempo 

contattaci telefonicamente al 347 9823764 oppure al 327 7389307. 
Un laboratorio con gli autori di Sicilia Cabaret che ti permette di accedere al programma tv su Antenna Sicilia.


lunedì 11 settembre 2017

Concerto delle Tarante

CONCERTO DELLE TARANTE

di

Salvo Nigro


Un video prodotto 
da 
Martina Orlando


Ave Maria di Marcos Vinicius

MARCOS VINICIUS

FESTIVAL INTLE CORI

Ave Maria


Cori riuniti
 
Prima Mondiale

dall' 1 al 24 settembre

Brasile
 
 
Per info:


giovedì 10 agosto 2017

Un saluto a Gianluca

 Ciao Gianluca

Il tuo volto da bravo ragazzo,
 la tua gentilezza,
il tuo sorriso
rimarranno per sempre 
scolpiti nei nostri cuori.
 
Silenzio, ancora silenzio in un anno che, fin qui, ha riservato più dolori che gioie. Un altro evento tragico ha scolvolto la, già provata, comunità gioiosana a poco più di due mesi dal commovente saluto al giovane Federico; oggi un altro momento drammatico e straziante è stato vissuto dalla nostra comunità.
Abbiamo così salutato Gianluca, giovane poliziotto sangiorgese, morto mentre era in servizio a Cuneo.

Ciao Gianluca

sabato 5 agosto 2017

Telepatti: Estate con il Mag - One: prima puntata

TELEPATTI
Prima Web TV siciliana
ESTATE CON IL MAG - ONE
Prima Puntata
 Un programma ideato da Daniele Mollica

Link:
Telepatti  (canale Youtube)
Mister Mollica (Canale Youtube)
Filippo Puglia  (Canale Youtube)






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martedì 25 luglio 2017

Catania: Exstended CineCampus


EXTENDED CINECAMPUS TdC 2017





 Comunicato stampa

Extended CineCampus TdC vola in Europa:
il “girato” dei cineasti under 35 alla prova dei direttori della fotografia europea

Si è conclusa oggi la prima sessione di #metthetalent, il terzo modulo di Extended Cinecampus TDC 2017 dedicato alle valutazioni, tecniche e creative, dei direttori della fotografia dell'industria cinematografica europea al “girato” realizzato da ciascun borista nel corso del modulo residenziale (#learningbydoing) che si è svolto a Catania dal 20 maggio al 5 giugno scorsi, https://vimeo.com/220730134.
Per i 10 giovani cineasti under 35 protagonisti di Extended CineCampus è stata l'ennesima occasione di crescita professionale e di confronto con autori dell'industria cinematografia affermati e riconosciuti in ambito internazionale.
Sostenuto da SIAE Società Italiana Autori Editori che ha selezionato Exended Cinecampus Tdc nell'ambito del bando 2016 SILLUMINA. Copia privata per i giovani. Per la cultura” destinato alla promozione delle forme artistiche giovanili, il progetto infatti coinvolge da mesi 10 cineasti, under 35, selezionati in tutta Italia, in un originale e innovativo percorso teorico-pratico d'eccellenza culminato con la produzione di 10 cortometraggi in pellicola 35mm, grazie al supporto di Kodak, partner tecnico della manifestazione.

Location eccezionali, la Catania barocca e popolare, il vulcano Etna con il suo Parco naturale unico al mondo e le sue comunità urbane e produttive, la costa ionica verso Siracusa.
Strutturato con la piattaforma webinar, #meetthetalent, il terzo modulo, si è aperto lo scorso 13 luglio a Bucarest, presso la CINETIc (Centrul International de Cercetare si Educatie in Tehnologii Inovativ Creative), con l'intervento di Alex Sterian RSC, presidente dell'Associazione dei direttori della fotografia di Romania (RSC), e Mircea Crivoi, colorist, ed è proseguito a Sofia, presso l'Ars Digital Studio, con Ivan Tonev BAC, presidente dell'Associazione dei direttori della fotografia di Bulgaria (BAC), Krum Rodriguez BAC, Emil Topusov BAC, e Alexander Stanishev BAC.
A fine agosto sarà quindi la volta di registi e montatori di Austria, Repubblica Ceca e Polonia, e tra i professionisti del settore cinematografico che in questa fase valuteranno il lavoro dei 10 giovani cineasti c’è anche Monika Willi, montatrice per il regista Michael Haneke, Premio Oscar 2012 per il miglior film straniero e più volte vincitore della Palma d'oro a Cannes.
Gran finale in sala: il quinto modulo #thebigscreen, prevede la proiezione a Roma dei corti girati ed esaminati nel corso delle numerose webinar, in stretto collegamento con Catania, città sede residenziale di Extended Cinecampus Tdc 2017, e con le capitali europee, e non solo, che hanno collaborato in rete.
Extended CineCampus Tdc 2017 è partito lo scorso 29 aprile con il primo modulo in webninar (#getready), seguito da quello residenziale (#learningbydoing) che si è tenuto a Catania dove i borsisti hanno potuto relazionarsi con i giovani cineasti, provenienti da tutto il mondo, che ogni anno partecipano agli International Cinematographers Days Terre di Cinema.
Tra le masterclass di questa edizione 2017, particolarmente seguite quelle di Ed Lachman, direttore della fotografia newyorkese e premio Oscar, di Luciano Tovoli, presidente onorario Tdc, grande direttore della fotografia di registi quali Michelangelo Antonioni ed Ettore Scola, e di JP Passi, finlandese, vincitore dei New Cinematographers Award Tdc 2017.
Ideatore e direttore artistico de Extended Cinecampus Tdc 2017 e degli International Cinematographers Days Terre di Cinema è Vincenzo Condorelli, direttore della fotografia, componente del consiglio direttivo di AIC Associazione Italiana Autori della fotografia cinematografica, coadiuvato al management dalla regista Cecilia Grasso.
Partner accademici del progetto sono il Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola nazionale di Cinema e AIC.
Terre di Cinema gode inoltre del partenariato dell'Istituto Luce Cinecittà, del patrocinio tra gli altri dell'Assessorato del Turismo dello Sport dello Spettacolo della Regione Siciliana e del SNGCI Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani/Premio Nastri D'Argento, della collaborazione di Murgo srl, dell’Università di Catania e della Catania Film Commission, e del sostegno dell'Ufficio Speciale per il Cinema e l'Audiovisivo / Sicilia Film Commission dell'Assessorato Regionale del Turismo dello Sport dello Spettacolo.

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