Cerca nel blog

Caricamento in corso...

martedì 15 febbraio 2011

La Penna è più forte della Spada

ASSOCIAZIONE UN’ALTRA STORIA

Convegno

“La penna è più forte della spada”

Leggi..
Chiudi.


La penna è più potente della spada, poiché la con scrittura si può denunciare fatti scomodi, si può dare informazione, così la professoressa Angela Salmeri, insegnante, cerca di mettere in evidenza attraverso un escursus storico da Socrate a Virgilio, dai romanzi dell’ottocento.
Come la scrittura sia una potente arma di denuncia lo notiamo dalle opere di Silvio Pellico, dai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Anche la stampa utilizza la scrittura come arma per denunciare.
La scrittura è libertà, cultura.
La scrittura è potente e può anche ferire più della spada.
La spada ti uccide fisicamente, sei morto e basta, tutto finisce.
La scrittura può ucciderti come uomo, ed è per sempre, può renderti inviso all’opinione pubblica.
La scrittura è comunicazione, conoscenza, informazione, così come sostiene Nino Lo Iacono.
L’uomo inizia a scrivere sin dalla preistoria, attraverso i segni, con i quali i popoli comunicavano e facevano conoscere ai popoli che venivano dopo di loro, la loro storia.
Secondo Lo Iacono, i giornalisti utilizzano la scrittura come arma di denuncia e di informazione, attraverso i fatti di cronaca, raccontando storie di altri uomini, verità sconcertanti.
Verità che hanno portato molti delitti, proprio perché la scrittura è un’arma che ferisce ed uccide.
Uccide l’uomo in quanto tale, attraverso le denunce che servono a renderlo inviso ai popoli.
Uccide l’uomo che scrive verità sconcertanti, che non doveva scrivere e portare all’attenzione dei popoli, questo secondo il dottor Mario Pintagro.
La manifestazione procede con l’esposizione di quadri ad opera di artisti locali e con la lettura di alcuni passi dei libri in esposizione da parte di Marco Conti Gallenti.

Filippo Puglia

Foto di Marco Mammana

Nessun commento:

Posta un commento