venerdì 13 gennaio 2017

Idee innovative smart city, Gioiosa Marea

Smart Gioiosa

call for proposals
Proroga termini di scadenza e nuovo incontro a Gioiosa Marea



COMUNICATO STAMPA

È stato prorogato al 28 febbraio 2017 alle ore 12.00 il termine di presentazione delle proposte relative alla Call for Proposals “Smart Gioiosa: concorso di idee per la realizzazione di smart cities nel territorio dei Nebrodi” promossa dall’omonima associazione di Gioiosa Marea.
Il concorso di idee per la realizzazione di soluzioni innovative in ambito smart city da applicare al territorio dei Nebrodi ha suscitato l’interesse di professionisti e non solo, e sono già diverse le proposte pervenute tramite il form online sul sito cfp.smartgioiosa.it, dove è possibile consultare anche il regolamento, le finalità della call for proposals, oltre ai prestigiosi partner che sostengono l’iniziativa.
Intanto, prosegue il tour di Smart Gioiosa nel territorio dei Nebrodi e della costa tirrenica messinese per incontrare i potenziali innovatori del futuro. Scuole, istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini, la smart people che animerà il cuore delle smart cities dei Nebrodi, stanno accogliendo con entusiasmo e partecipazione il concorso di idee lanciato lo scorso ottobre dall’associazione Smart Gioiosa, che ha solleticato anche l’interesse del mondo accademico e imprenditoriale.

Martedì 17 gennaio, a partire dalle 9.30, al cine-teatro comunale di Gioiosa Marea, il team incontrerà gli allievi del locale Istituto comprensivo “Annarita Sidoti”. 
L’incontro servirà per illustrare le modalità di partecipazione riservate alle scuole nella categoria “smart school”, ma sarà anche l’occasione per riesaminare il concetto di smart city proponendo esempi e buone pratiche per rendere le comunità cittadine, anche le più piccole, “intelligenti, digitali ed inclusive” ma anche semplici, efficienti e sostenibili: innovazione e modernità che tengano conto, dunque, anche del valore del capitale umano e culturale di ogni società. 
 
Per maggiori informazioni potete seguire i canali social di Smart Gioiosa e i siti ufficiali: www.smartgioiosa.it e cfp.smartgioiosa.it

Il team Smart Gioiosa


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Quanto produce un impianto fotovoltaico?

FOTOVOLTAICO



Impianto fotovoltaico da 6 Kw

Introduzione

Abbiamo visto nei precedenti capitoli cos'è il fotovoltaico e quali sono le tipologie di impianti. Analizziamo ora i piccoli impianti utili per le installazioni domestiche.

Considerando che un impianto da 3 Kw è sufficiente per una famiglia di quattro persone, vogliamo analizzare un impianto che abbia una capacità produttiva maggiore.

Prendendo in considerazione un impianto da 6 Kw, possiamo avere un maggior risparmio in bolletta e possibilmente un guadagno sull'energia prodotta.
Per un impianto di questa portata sono necessari 50 mq di spazio, che può essere ricavato sul tetto o anche in giardino.
È molto importante considerare che l'installazione di un impianto fotovoltaico è un investimento, in quanto bisogna tener conto del ritorno economico che lo stesso può portare.

Produzione

Considerando che un impianto fotovoltaico da 6 Kw può arrivare a produrre circa 9000 Kwh/anno di energia nel sud Italia, possiamo comprendere i benefici che può portare all'ambiente e alle famiglie.
Un impianto da 6 Kw per poter essere sfruttato in tutto il suo potenziale dovrà essere utilizzato nel miglior modo possibile in autoconsumo. Ciò significa che una famiglia standard dovrà sostituire gli apparecchi a gas con quelli elettrici in modo da ottimizzare il più possibile l'impianto.

investimento

Un impianto da 6 Kw, ovviamente, costa più di un impianto da 3 Kw; ma su questo punto non vi sono dei costi univoci, in quanto dipende dai costi dei singoli elementi ossia dai moduli fotovoltaici utilizzati, dagli inverter e dalla manodopera.




Link:


Studio sulle energie rinnovabili

Potete consultare anche:
Marcello Incarbone
Come costruire un piccolo impianto fotovoltaico 
Energie rinnovabili: autoproduzione

Filippo Puglia


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La Tecnica cosciente al servizio dei giovani musicisti

ACCADEMIA INTERNAZIONALE PRAENESTE
La Tecnica cosciente”

Informazioni sull'accademia

Praeneste è l’antico nome della città di Palestrina, città che nel XVI secolo diede i natali al celebre compositore Giovanni Pierluigi. Nel 1998 Alfonso Lombardi fonda un gruppo di studio pianistico, da cui nasce l’Accademia Musicale Praeneste, tuttora situata di fronte alla statua del grande musicista. Nel 2011 la Praeneste apre una nuova sede dei corsi a Roma, nel territorio di piazza Bologna, comprendente l’auditorium da duecento posti. L’attività della Praeneste comprende i corsi di propedeutica musicale, per bambini da zero a sei anni, i corsi di formazione e i corsi di alta formazione, oltre che i corsi amatoriali per adulti. La didattica è articolata nei dipartimenti classico e moderno. L’auditorium è sede di numerosi e prestigiosi concerti, dove si sono già esibiti ospiti di calibro internazionale”.

Grandi artisti per una grande opportunità per i giovani musicisti italiani e stranieri, da febbraio a giugno l'accademia, gemellata con “Europe du piano”, importante istituzione francese, tiene dei seminari per giovani e meno giovani che vogliono migliorare il proprio bagaglio culturale e artistico.
Il dato importante, oltre a quello di poter seguire da vicino artisti di livello internazionale, è dato dall'opportunità di ricevere borse di studio e di poter andare nelle più importanti location internazionali per esibirsi, inoltre, e questo è davvero importante, sia i viaggi che le esibizioni sono remunerate.

I giovani artisti hanno così la possibilità di poter seguire le lezioni di artisti come:

  • Marcos Vinicius, chitarra;
  • Eduardo Hubert, pianoforte;
  • Fausto Di Cesare, pianoforte;
  • Ermanno Ottaviani, tromba;
  • Arturo Tallini, chitarra;
  • Piero Rattalino, le sonate di Beethoven;
  • Ivan Donchev, pianoforte;
  • Andrea Tenaglia Oboe.

Grandi artisti per una grande opportunità in una accademia internazionale.

Per maggiori informazioni:

ROMA

Via del Carroccio 14 - 00162 (piazza Bologna)
Orario di segreteria:
Giorni feriali 14:30-20:30
Sabato 10:00-18:00

tel. 06.44247471
mail: info [at] scuolamusicale.com 

Accademia Internazionale Praeneste 



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giovedì 12 gennaio 2017

Cos'è lo spazio scenico?

SPAZIO E IL TEMPO



Lo spazio scenico

Introduzione

In questo nostro viaggio alla scoperta dello spazio, abbiamo conosciuto inizialmente il significato della parola per poi proseguire il cammino nell'astronomia, nella fisica e nella filosofia.
Consultando bene anche gli altri studi abbiamo iniziato a conoscere gli spazi architettonici e urbanistici nelle varie epoche storiche, il modo di ideare e concepire gli spazi vuoti da parte degli architetti del tempo, la ricerca delle proporzioni o della meraviglia al fine di donare eleganza ed emozioni.

Iniziamo così a comprendere quali sono gli obiettivi di questo viaggio-studio ossia comprendere l'essenza dello spazio architettonico e urbanistico sia dal punto di vista del progettista sia da quello dello spettatore.
Un altro passo importante, prima di analizzare lo spazio architettonico, è rappresentato dallo spazio scenico; quello spazio che generalmente si trova all'interno dei teatri.
Andremo, quindi, a conoscere questo spazio identificando il luogo esatto e l'elemento.

Spazio scenico

Cos'è lo spazio scenico?

Lo spazio scenico è quel luogo posto di fronte alla cavea, dentro al quale si svolge l'azione del dramma o della tragedia o comunque dello spettacolo rappresentato.

Dal punto di vista strettamente architettonico, lo spazio scenico viene definito all'interno del teatro e a sua volta appartiene al palcoscenico.

Volendo definire questo spazio in modo generico e minimalista, possiamo dire che, trovandosi all'interno del palcoscenico, viene delimitato da tre pareti dotate di quinte sceniche e da una quarta parete “virtuale”, anche chiamata parete aperta, delimitata in alto e ai lati dal boccascena.

Vi sono molti modi di intendere la scenografia e quindi di interpretare uno spazio scenico.
Molti scenografi prediligono l'arte figurativa, delimitando in modo minimalista lo spazio e giocando più sugli effetti ottici e prospettici.
Altri scenografi giocano più sugli effetti tecnologici di luci, laser etc costruendo delle scenotecniche avveniristiche.
Ma l'effetto scenico mportante può essere dato anche con una scenografia costruita, come se ci trovassimo a esempio in una piazza barocca, che rappresenti il testo e che allo stesso tempo definisca lo spazio.

Studio sullo spazio e il tempo

Filippo Puglia


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mercoledì 11 gennaio 2017

Il grave problema dell'inquinaménto

Inquinaménto



Inquinaménto del suolo

In questo capitolo inizieremo a conoscere cos'è l'inquinaménto del suolo.

L'inquinaménto del suolo è causato dai prodotti chimici, da materiali tossici, da agenti patogeni, da materiali radioattivi, tutti elementi che possono incidere in modo grave sugli animali, sulle piante e quindi anche sull'uomo.

Quali sono le cause di questo tipo di inquinaménto?

Le cause che comportano l'inquinaménto del suolo sono molteplici e tutte causate dalla mano dell'uomo:

  • Infiltrazioni di liquidi da discariche non controllate;
  • interramento di rifiuti;
  • scarico di scarti industriali nel terreno;
  • perdite di serbatoi di stoccaggio sotterranei;
  • eccessivo utilizzo di pesticidi e altri prodotti;
  • infiltrazioni di rifiuti solidi.

I principali elementi inquinanti sono rappresentati dagli idrocarburi, dai materiali pesanti, da pesticidi e solventi.
È importante comprendere che l'inquinaménto del suolo fa riferimento sia alla parte superficiale del terreno sia al sottosuolo.

In entrambi i casi il problema è grave:

  • nella superficie per le coltivazioni;
  • nel sottosuolo per le falde acquifere.

L'inquinaménto del suolo stravolge l'ecosistema ambientale e rende quella regione di terreno invivibile.
Inoltre, pur potendosi effettuare delle accurate bonifiche al fine di rendere nuovamente il terreno coltivabile, è più opportuno e produttivo prevenire.


Studio sull'inquinaménto di Filippo Puglia

Link:
Definizione


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martedì 10 gennaio 2017

Il genio dell'arte e dell'ingegneria...

LEONARDO DA VINCI

Le Macchine

ALIANTE


800 X 220 cm

Le ali sono simili a quelle dei grandi volatili e sono fisse nella parte interna, mentre la parte esterna è mossa mediante un cavo comandato dal volatore con delle maniglie 

CATAPULTA





200 x 100 x 100 cm

Tra le macchine da guerra più vecchie, le forme elastiche affascinano Leonardo che ne disegna svariate nei suoi codici. Anche se in un primo momento non troverete niente di nuovo, vi accorgerete delle piccole innovazioni applicate a questo modello, come il meccanismo autobloccante che permette di caricare con facilità l’arma, senza il rischio che il masso venisse lanciato prima del tempo. 

Filippo Puglia 


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lunedì 9 gennaio 2017

La prospettiva di Brunelleschi

FILIPPO BRUNELLESCHI



La Prospettiva (1415)

L'intuizione razionale dello spazio.

La prospettiva rappresenta l'innovazione più importante nella ricerca tecnica del Brunelleschi, un metodo di rappresentazione delle opere fondamentale nel controllo delle stesse in rapporto con lo spazio.
Il Brunelleschi arriva nella sua più grande invenzione teorica, che stravolgerà il mondo futuro, grazie alle nuove conoscenze ottiche e matematiche, con le quali egli elabora le due tavolette che raffigurano il Battistero di Firenze e la piazza della Signoria.
Due immagini che l'architetto dipinge avendo l'obiettiivo di dimostrare la matrice geometrica della scienza prospettica da lui inventata.
Le due tavolette, oggetto di numerosi studi, sono delle rappresentazioni prospettiche differenti, poiché nel caso del Battistero il Brunelleschi lo riporta in prospettiva con fuga centrale, mentre nel caso della piazza della signoria la prospettiva è a due fughe.
Facendo una verifica dell'immagine riflessa sullo specchio, si può vedere come la visione ottica naturale corrisponde perfettamente con la rappresentazione dello spazio in prospettiva.
Un'invenzione che porterà artisti e architetti del tempo a una ricerca del metodo di rappresentazione attraverso l'uso di regole dettate dalla prospettiva.
Il Brunelleschi però non intende la prospettiva come pura tecnica scientifica di leggi che regolano la
struttura visiva: egli vuole utilizzare il nuovo strumento come affermazione teorica del monumetno di transizione dall'ambiguità medioevale a uno studio dello spazio figurativo più umano con l'uso della ragione.
Egli indaga, infatti, sui problemi prospettici dello spazio e attraverso questi studi di ricerca sulle problematiche arriverà a esprimere la sua proposta innovativa dello spazio architettonico.


Studio su Filippo Brunelleschi

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Filippo Puglia

La Martorana: fotografie

ARCHITETTURA ARABO NORMANNA

Palermo

CHIESA DI SANTA MARIA DELL'AMMIRAGLIO
O
LA MARTORANA

Fotografie introduttive al percorso arabo normanno.



La chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, nota anche con il nome di Martorana, è ubicata nel centro storico di Palermo, si affaccia nella piazza Bellini.
Venne costruita su di un terrapieno per volere di Giorgio d'Antiochia, Grande Ammiraglio del Regno di Sicilia sotto Ruggero II, per ringraziare la Madonna per la protezione concessagli.
L'ultimazione dei lavori avvenne nel 1185.
Le particolarità della chiesa sono dovute, oltre alla tipologia architettonica iniziale, alle molteplicità di stili riscontrati dovuti alle continue modifiche apportate nei secoli.
Nell'approfondimento l'analisi dettagliata della chiesa.

Architettura Arabo-Normanna

Filippo Puglia