sabato 21 gennaio 2017

Vecchia biro è il primo album di Antonio Agnello

VECCHIA BIRO

Il primo album di

ANTONIO AGNELLO

Un grande artista siciliano si affaccia sui palcoscenici italiani con un album autobiografico ma comune a tutti. Ironia e serietà per raccontare i problemi di tutti i giorni. Un invito alla riflessione dettato dalle note musicali e dalle sue parole.
Così vi presento un artista unico e forse fuori dal tempo; un artista che ricorda molto, sotto certi aspetti, il grande Rino Gaetano.



ANTONIO inizia a suonare la chitarra da autodidatta e dopo anni di esperienze con svariati gruppi musicali intraprende gli studi della chitarra classica, diplomandosi 5 anni dopo presso il Conservatorio di Avellino. Nel 2010 inizia a scrivere canzoni e poco dopo le raggruppa in un progetto live intitolato "Non solo ironico", di cui è stato autore, compositore e musicista.
Dopo un paio d'anni di concerti in duo e in trio (chitarra e voce, contrabbasso e percussioni) nel 2014 vince il premio della critica al "Time music festival" di Montagnareale (ME) con gli inediti "I Mediterronei”, "Non solo ironico" e un ri-arrangiamento della canzone "E penso a te" di Mogol-Battisti. Nello stesso anno arriva in finale al concorso di Musica Controcorrente . Nel corso del 2015 riprende a lavorare sui suoi inediti e decide di inciderli presso il Fourth Mile Studio di Roma. 

VECCHIA BIRO

La copertina dell'album è un'opera di Marco Mammana, artista siciliano e grande amico di Antonio.

Album in prevendita su produzioni dal basso.
Cliccate sul seguente link:
Vecchia biro

Dal 23 gennaio in vendita su tutti gli store.

Video Ufficiale
Fumare uccide

 Antonio Agnello - Fumare uccide (Official Video)
Isola Tobia Label

Videoclip del singolo che anticipa l'uscita del primo album di Antonio Agnello.

REGIA: Oz/Acido.
ATTORI: (Antonio Agnello) - Daniele Sottile - Carmelo Truglio
COSTUMI E TRUCCO: Margherita Biondo
MUSICISTI:
Chitarra e Voce: Antonio Agnello
Piano: Tindaro Raffaele
Sax Baritono: Lorenzo Perracino
Tromba: Giovanni Todaro
Trombone: Michele Fortunato
Violini: Andrea De Martino
Viola: Roberta Rosato
Violoncello: Patrizia Pandimiglio
Contrabbasso: Luigi Lo Curzio
Set Percussioni: Simone Martino

Composizione partiture e arrangiamenti di Antonio Agnello.

 In vendita nei migliori digital stores:

Antonio Agnello

martedì 17 gennaio 2017

Quali sono le cause dell'inquinaménto del suolo?

Inquinaménto del suolo




Introduzione 
 
Secondo l'enciclopedia Treccani “per inquinamento si intende la perturbazione degli equilibri di un ecosistema, mentre si definisce inquinante una qualunque sostanza, di origine naturale o antropica, che non rientri nella composizione della matrice di interesse e che abbia un effetto ritenuto dannoso sull'ambiente”.
Analizziamo per primo l’inquinamento del suolo partendo dalle cause.
Le principali cause che comportano lo squilibrio dell'ecosistema naturale del terreno sono:
  • Rifiuti: solidi, liquidi, gassosi
  • Acque di scarico
  • Prodotti fitosanitari
  • Idrocarburi
  • Diossine
  • Metalli pesanti
  • Solventi
  • Scorie radioattive
Vediamo in dettaglio cosa sono.
RIFIUTI

I rifiuti solidi comprendono:
  • Carta
  • Vetro
  • Plastica
  • Pile scariche
  • Medicinali scaduti
  • Rifiuti organici
Di questi solo i rifiuti organici sono biodegradabili, mentre gli altri possono essere smaltiti tramite la raccolta differenziata.

I rifiuti liquidi comprendono:
  • Insetticidi
  • Fertilizzanti
  • Concimi chimici
  • Mercurio
  • Medicinali liquidi scaduti
  • Liquidi di pile usate
Questi rifiuti sono molto dannosi perché riescono a raggiungere più facilmente le falde acquifere.
I rifiuti gassosi comprendono i gas espulsi dalle bombolette spray.

ACQUE DI SCARICO
Sono acque le cui caratteristiche sono state modificate dall'uomo durante le proprie attività sia domestiche che lavorative. In esse si trovano:
  • Oli
  • Grassi
  • Schiume
  • Sostanze sospese e disciolte
  • Organismi vegetali e animali
Queste sostanze rendono l’acqua inutilizzabile perché ne alterano le caratteristiche e quindi la qualità.

PRODOTTI FITOSANITARI
Sono prodotti utilizzati per proteggere le piante da:
  • Malattie infettive
  • Fisiopatie
  • Parassiti
  • Fitofagi animali
  • Piante infestanti

IDROCARBURI
Sono composti organici contenenti atomi di carbonio e di idrogeno. Possono essere:
  • Solidi: asfalto
bitume
  • Liquidi: petrolio
benzene
esano
ottano
  • Gassosi: metano
etano
propano
butano

DIOSSINE
Questo termine indica un gruppo di composti chimici raggruppati in due famiglie, per un totale di 210 molecole, che vengono prodotte non intenzionalmente nei processi termici di materie organiche, ossigeno e cloro in cui la combustione non è completa; i maggiori quantitativi sono prodotti dall’incenerimento dei rifiuti e dall’industria metallurgica. Le diossine sono tossiche e cancerogene.

METALLI PESANTI
I metalli pesanti vengono immessi nell'ambiente dalla produzione industriale; essi sono:
  • Arsenico
  • Cobalto
  • Cromo
  • Rame
  • Fluoro
  • Ferro
  • Iodio
  • Manganese
  • Nichel
  • Selenio
  • Silicio
  • Zinco
  • Mercurio
  • Piombo

SOLVENTI ORGANICI
Sono quei prodotti composti da sostanze organiche, utilizzati nei lavaggi a secco e nelle sintesi chimiche:
  • Colle
  • Rimotori di macchie
  • Detergenti
  • Profumi

SCORIE RADIOATTIVE
Le scorie radioattive sono i materiali provenienti dalle centrali nucleari.
L'estrazione dell'uranio, il riprocessamento e lo stoccaggio delle scorie generano l'inquinamento radioattivo.
Le esplosioni e le perdite incontrollate delle centrali elettronucleari generano un inquinamento da sostanze radioattive.

Abbiamo così visto quali sono le principali cause dell'inquinamento del suolo; nel prossimo capitolo vedremo quali sono le conseguenze.
Appuntamento, quindi, a martedì prossimo.

Potete consultare anche i seguenti link:
Inquinamento dell'acqua
Definizione 

Studio sull'inquinamento

Filippo Puglia



Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.






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lunedì 16 gennaio 2017

Le forme spaziali del barocco

BAROCCO

Sant'Ivo alla Sapienza - Borromini

FORME SPAZIALI

San Carlo alle quattro fontane - Borromini
Nelle prime forme del barocco vi furono numerosi tentativi di instaurare un rapporto più attivo tra l'edificio e lo spazio urbano, il tutto grazie alla trasformazione della linea retta, utilizzata negli altri stili, in curvilinea; questo per cercare di trovare una continuità spaziale tra interno ed esterno.
Nel nuovo stile la facciata dell'edificio non doveva più avere la funzione di elemento di divisione, ma doveva fare da filtro tra l'interno e l'esterno.
Il movimento ondulato può essere inteso come il risultato di una serie di tensioni date dall'incontro di forze vive e spingenti; lo spazio interno veniva inteso e progettato in modo da essere in espansione verso l'esterno, mentre la strada antistante l'edificio era in movimento verso lo spazio interno.
Nel barocco maturo la contrapposizione contrastante tra le linee concave e convesse sarà il segno della forma più alta raggiunta da questa tensione: un movimento ondulatorio e oscillatorio delle linee che danno la sensazione che possano essere prolungate all'infinito; allo stesso tempo l'effetto di dilatazione e di contrazione delle forme trasmette l'impressione che si tratti di un organismo vivente.
Nelle espressioni del Borromini e del Guarini, questo gioco vitale di movimento diventa un meccanismo complesso funzionale sia in pianta sia in alzato: le linee e gli elementi spaziali vengono ripetuti, accostati e fusi, raggiungendo un effetto di continuità dinamica e concettuale incredibile, che nonostante la complessità geometrica può essere percepito da chiunque.

Link:

Studio sul barocco

Filippo Puglia


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.









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San Cataldo: fotografie

ARCHITETTURA ARABO NORMANNA
Palermo
CHIESA DI SAN CATALDO
Fotografie introduttive al percorso arabo normanno.



La Chiesa di S. Cataldo fu costruita dall' Ammiraglio del Regno, Majone da Bari, sotto Guglielmo I, costruita sui resti delle antiche mura punico-romane, era la cappella privata del suo palazzo. La fondazione avvenne immediatamente dopo la metà del XII secolo.
L’esterno della chiesa, originariamente inglobata nel palazzo, è un parallelepipedo di conci tufacei con tre archi a rincassi con monofore in ogni facciata. 
L’abside centrale fuoriesce appena sul lato est. Sul tetto si svolge, per tutta la lunghezza del fabbricato un tamburo a forma di parallelepipedo, più stretto, con tre finestre sui lati lunghi e una su quelli corti, sormontato da tre cupolette che sono diventate uno dei simboli di Palermo.

Architettura Arabo-Normanna

Filippo Puglia 


Filippo Puglia
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