sabato 4 febbraio 2017

Il tempo nell'arte

SPAZIO E TEMPO


IL TEMPO NELL'ARTE

Introduzione

 
Nell'arte, così come in altre discipline, la rappresentazione grafica viene eseguita tramite la prospettiva, raffigurando la tridimensionalità e mettendo l'osservatore nelle condizioni di percepire il tempo e lo spazio, come se le immagini fossero una riproduzione fedele della realtà.
Il nostro cervello elabora cognitivamente le immagini del mondo circostante che gli vengono proiettate dall'occhio come proiezione della realtà. Quindi possiamo dire che la percezione dello spazio tridimensionale, del movimento degli oggetti e di conseguenza dello scorrere del tempo in cui gli oggetti si muovono viene determinata dall'elaborazione mentale.


Pittura

Kandinsky: Jaune, Rouge, Bleu
Con l’introduzione nell’arte della prospettiva a opera di Filippo Brunelleschi, cambiò il modo di concepire la rappresentazione grafica della pittura e dell'architettura.
La prospettiva introdusse nell'arte un nuovo modo di rappresentare la scena quotidiana, dando all’osservatore la percezione dello spazio e del tempo.
Col trascorrere degli anni la pittura si evolse fino a sentire sempre più il bisogno di rappresentare il tempo e il movimento e di imprimere delle sensazioni artistiche più profonde e dinamiche.
La semantica dell'espressione unidimensionale del tempo, che veniva espressa nei termini di passato, presente e futuro associati alle tre dimensioni spaziali, divenne insufficiente nella descrizione del movimento.
Nacquero nuove rappresentazioni della relazione spazio-tempo, tra cui spicca per originalità e innovazione quella dell’artista russo Kandinsky, vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900; secondo la sua visione, il suono e il tempo potevano essere rappresentati come onde bidimensionali nello spazio.
Iniziò così un nuovo percorso artistico caratterizzato da una composizione pittorica non più basata sulla percezione prospettica ma sull'astrazione.
Kandinsky sperimenta il rapporto tra i colori e i suoni e gli aspetti emotivi che a loro corrispondono.
Partendo dal punto geometrico, il maestro elabora la sua personale idea artistica: nel linguaggio e nella scrittura il punto rappresenta l'interruzione o il rapporto tra due frasi; nell'arte, invece, esso rappresenta lo scontro tra lo strumento e la superficie materiale.
Piet Mondrian
La grandezza e la forma del punto sono variabili e con la variazione di queste si modifica anche il suono del punto.

Per creare un disegno o una raffigurazione, il punto deve essere associato a una superficie, creando così una composizione grafica che possa esprimere dei suoni diversi; se a questa composizione associamo anche una linea, otteniamo un suono diverso.
I toni musicali cambiano inoltre anche al variare della posizione del punto sulla superficie e al variare dei colori.
Esempi simili li possiamo trovare anche nel De Stijl, movimento artistico olandese dei primi del ‘900, chiamato anche Neoplasticismo, il cui fine era la liberazione della forma naturale dell’oggetto attraverso l'astrattismo geometrico, utilizzando per questo scopo gli elementi base “linea”, “piano” e “colori primari”.
Con il cubismo, invece, si cercò di offrire una visione totale della realtà con la raffigurazione degli oggetti da più angolature e punti di vista.
Pablo Picasso fu il maggiore esponente di questa corrente artistica; egli sperimentò infatti il procedimento di semplificazione, deformazione e moltiplicazione dei punti di vista, dando così la sensazione di movimento e di tempo.

Pablo Picasso: Les Demoiselles d'Avignon

In queste correnti artistiche possiamo notare che gli artisti si discostano dalla prospettiva, che prevedeva un solo punto di vista e la visione tridimensionale dell'oggetto, ricercando nuovi elementi di rappresentazione grafica.


Link:
Sacrestia Vecchia 
Lo spazio filosofico
 
Studio sullo spazio e il tempo

Filippo Puglia


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.










Se ti è piaciuto l'articolo
aiutami a crescere.
Grazie






Consulente Forever 
Incaricato indipendente FLP
ID:


per info contatto
 
infoforeverfp@gmail.com

Il fotovoltaico e i suoi benefici.


FOTOVOLTAICO



Impianto fotovoltaico da 6 Kw

Costi e benefici

Considerando che un impianto fotovoltaico da 6 Kw produce in media, in Italia, circa 8000 Kwh/anno (al sud circa 9000 Kwh/anno) si ha un risparmio di circa 1600 euro annui sulla bolletta.
Quindi, ai benefici dell'autoconsumo bisogna aggiungere quelli dello scambio sul posto, che si aggirano sui 400 euro l'anno.
A questi, inoltre, vanno aggiunti i benefici relativi alle detrazioni fiscali; un impianto di 6 Kw costa circa 14000 euro, ma con le detrazioni applicate dall'Agenzia delle Entrate, che detrae dalle tasse Irpef circa 7000 euro in 10 anni (700 euro l'anno), l'impianto viene a costare la metà.

TABELLA COSTI BENEFICI



COSTI
BENEFICI

  • Progettazione
  • Autoconsumo
  • Materiali
  • Contributo scambio sul posto
  • Manodopera installazione
  • Eccedenze surplus immesso in rete
  • Connessione in rete
  • Detrazioni fiscali
  • Pratiche GSE
  • Fissazione prezzo dell'energia per 20 anni
  • Pratiche comunali o Regionali (eventuali)

  • Eventuali calcoli strutturali


TABELLA COMPARATIVA

Costi - Benefici



Impianto
Costo
Detrazione irpef
Produzione Kwh/anno
Autoconsumo/anno


3 Kw
7000 + iva 10%
3.850,00
Nord: 3300 Kwh/anno
Centro: 3900 Kwh/anno
Sud: 4400 Kwh/anno
Nord: 825 euro/anno
Centro: 975 euro/anno
Sud: 1100 euro/anno


6 Kw
13000 + iva 10%
7.150,00
Nord: 6600 Kwh/anno
Centro: 7800 Kwh/anno
Sud: 8800 Kwh/anno
Nord: 1650 euro/anno
Centro: 1950 euro/anno
Sud: 2200 euro/anno



Tutto questo solo per avere un'idea generale sul fotovoltaico.
Vi consiglio, comunque, di verificare sempre il tutto con le normative vigenti.
Link:
GSE
Documenti scaricabili:
Documento programmatico 2017 - detrazioni fiscali


Architettura ecosostenibile
 
Studio sulle energie rinnovabili
Filippo Puglia 


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.





 



Se ti è piaciuto l'articolo
aiutami a crescere 



Consulente Forever 
Incaricato indipendente FLP
ID:
Puoi vedere i nostri prodotti e acquistarli direttamente
cliccando sul seguente link:
Filippo Puglia
info contatto
infoforeverfp@gmail.com

L'Egizio di Filippo Puglia

L'EGIZIO

Tecnica mista

30 x 40

Filippo Puglia 


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.





Aiutami a crescere.
Grazie

mercoledì 1 febbraio 2017

Caravaggio: "La resurrezione di Lazzaro" definita l'opera più bella

MICHELANGELO MERISI

CARAVAGGIO



RESURREZIONE DI LAZZARO
olio su tela 380 x 275 cm
1609
Opera conservata al Museo Regionale di Messina

L'opera raffigura l'episodio del vangelo di Giovanni, 11, 1-44.

Introduzione

La Resurrezione di Lazzaro è un'opera controversa e piena di aneddoti. Venne commissionata da Giovanni Battista de' Lazzari, mercante genovese.

Secondo alcuni studiosi, il quadro che venne commissionato dal mercante doveva rappresentare San Giovanni Battista con la Madonna e altri santi; l'artista invece raffigurò sullo sfondo una chiesa e in primo piano Lazzaro appena ritornato in vita, Gesù che aveva compiuto il miracolo e diversi spettatori.
Sempre secondo gli studiosi del tempo, il quadro venne preceduto da un'altra opera, la quale venne distrutta dallo stesso artista in un momento d'ira, dopo essersi offeso per le critiche ricevute.

Un altro aneddoto racconta che Caravaggio pretese come modello un cadavere in avanzato stato di decomposizione, cadavere che fu tenuto in posa da alcuni facchini minacciati con il pugnale.

Secondo gli studiosi la tela rimase incompiuta per la fretta dell'artista nel completare un’altra opera, per questo in gran parte è rimasta buia.


Analisi dell'opera

La raffigurazione presenta il momento in cui Lazzaro viene trasportato al cimitero, la scena è buia e presenta pochi elementi architettonici che rappresentano l'interno di una chiesa. Infatti, sulla sinistra Caravaggio ha rappresentato un poderoso pilastro e anche un gruppo di uomini che accompagnano Gesù.
È il momento in cui avviene il miracolo con il Cristo che indica Lazzaro, mentre sul terreno si trovano ossa di cadaveri.
Il corpo di Lazzaro, semicoperto da un lenzuolo, è sorretto dagli amici e si trova in penombra, ancora gonfio e rigido, mentre un barlume di vita lo pervade; infatti la mano si spalanca e le braccia si allargano. Il corpo è raffigurato in una posizione a forma di croce, come il segno salvifico di panno ruvido color castano scuro sulla spalla destra e sul petto dei Padri Crociferi.
È posto in una posizione diagonale perché in bilico tra la vita e la morte.
Questo particolare rappresenta una tragica metafora del Caravaggio: condannato che attende la remissione della pena capitale.
Nella figura centrale si può notare lo stupore sul volto del necroforo per il miracolo appena avvenuto; l'uomo guarda verso Gesù con la fronte aggrottata e la bocca semiaperta, mentre l'altro necroforo solleva la pietra tombale.
Sul lato destro sono raffigurate due donne, Marta e Maria Maddalena, con il volto proteso verso quello del fratello.
Sono state rappresentate due donne poiché il numero costituisce il principio femminile per eccellenza, che allude all'evoluzione creatrice e all'opposizione creatore-creatura.

Caravaggio pone il punto focale nella mano destra dell'uomo, punto di incontro delle diagonali della tela.
Il punto estremo del braccio vivo è sollevato per rispondere al gesto di Gesù, che ha la mano con l'indice leggermente piegato verso Marta.
La figura della donna, colpita dalla stessa luce, si articola come quella del fratello caricandosi della stessa energia vitale e con un gesto istintivo cerca di partecipare al ritorno in vita di Lazzaro.
Un amore fraterno che allude al dolore di Giovanni Battista de' Lazzari per la perdita del fratello Tommaso.

Caravaggio rappresenta l'attimo centrale in bilico tra la morte, rappresentata dalla mano sinistra che giace verso il teschio e le ossa, e la vita, rappresentata dalla mano destra sollevata ed eretta.
Un modo per rappresentare l'istante in cui l'inferno, dopo aver divorato l'uomo, si duole nel vedersi strappare con la forza della parola l'uomo, che vola via come un’aquila riprendendo vita.

Da notare come la luce gioca sempre un ruolo da protagonista nelle opere di Caravaggio, una luce soffusa e drammatica che porta le figure quasi a scomparire.

Un altro particolare è rappresentato dall'autoritratto dell'artista, raffigurato in quest'opera dietro a Gesù con le mani giunte.


Filippo Puglia


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.






Se ti è piaciuto l'articolo
aiutami a crescere.
Grazie 







 Vuoi arredare il tuo salotto?
Vuoi progettare la tua cucina?
Il tuo giardino?

per info
filpuglia@gmail.com

Il riciclo intelligente: dalla carta alla design

CARTA E CARTONE



Il riciclo costruttivo

In quest'ultimo periodo abbiamo discusso del problema dell'inquinamento, da quello atmosferico a quello del suolo e dell'acqua.
Perché parlare dell'inquinamento?
Parlare dell'inquinamento è di fondamentale importanza perché conoscendo le cause che portano all'alterazione dell'ambiente possiamo cercare di prevenirne il fenomeno.

E proprio su questo punto è proiettato il nostro studio sull'inquinamento, poiché il nostro obiettivo è la progettazione e il design.

Partendo infatti dall'inquinamento, dalla conoscenza delle cause inquinanti del suolo, possiamo notare dei materiali che possono essere riciclati come la carta e il cartone.
Naturalmente sappiamo che nel nostro paese, così come in molti altri, è stata istituita la raccolta differenziata, la quale contribuisce in maniera positiva alla cura dell'ambiente e al risparmio economico dei Comuni, che scaricano meno materiale nelle discariche, e delle famiglie che ottengono dei bonus sulle bollette da pagare.

Ma con il riciclo della carta e del cartone si possono fare molte altre cose, iniziando con lo stoccaggio e con la progettazione.

Infatti, grazie alla progettazione possiamo realizzare molti elementi di design e di arredo,
elementi che possono essere costruiti con la composizione di diversi materiali di riciclo, oltre alla carta e al cartone, materiali facilmente reperibili in molti negozi e aziende.
Con questi materiali si possono anche realizzare opere di carta pesta di un certo rilievo; questo è un metodo utilizzato spesso nel periodo di carnevale per la realizzazione dei carri allegorici, ma utilizzabile anche per costruire statue o scenografie.

Insomma, un riciclo costruttivo per tutti gli amanti del fai da te, ma soprattutto per designer, scenografi e artisti che amano sperimentare.

Prossimamente, vi presenterò un elemento di design costruito con cartone, colla e pasta di legno. Inoltre vi mostrerò anche il procedimento della costruzione di un carro allegorico con la carta pesta.

Le immagini sono scaricate da internet

Filippo Puglia

Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.










Se ti è piaciuto l'articolo
aiutami a crescere.
Grazie 






 Vuoi arredare il tuo salotto?
Vuoi progettare la tua cucina?
Il tuo giardino?

per info
filpuglia@gmail.com

lunedì 30 gennaio 2017

La basilica barocca: tipologia longitudinale

BAROCCO

Sant'Andrea della valle, Roma

La basilica barocca

Tipologia longitudinale

Sant'Andrea della valle
Nelle prime sperimentazioni vi fu una semplice combinazione dell'asse della profondità e di quello verticale: questo risultato veniva ottenuto con una navata non troppo lunga ma molto ampia e con un transetto poco accentuato, ottenendo di proiettare l'attenzione sullo spazio centrale della cupola.
Un effetto ancora primitivo che non riusciva ancora a fondere perfettamente tutti gli elementi.
Con il trascorrere del tempo e dopo ulteriori ricerche i singoli elementi e gli spazi iniziavano a essere meno autonomi e venivano intesi seguendo le line guida con i principi del barocco divenendo sempre più fusi tra loro dando l'effetto di un corpo unico.
Un contributo importante verso questa linea di principio nella progettazione barocca con la compenetrazione degli spazi venne dato in alcuni esempi di chiese sia a Milano sia a Venezia; dove si trovano delle chiese con piante in cui l'effetto ottico della profondità veniva raggiunto grazie alla successione di due spazi a pianta centrale coperti da cupola.
Le superfici verticali dei due corpi vengono unificate sia a livello visivo sia stilistico grazie all'uso ripetitivo di elementi comuni quali le colonne e le paraste per quelli verticali e delle cornici e dei cornicioni per quelli orizzontali.
L'unione di questi elementi dava l'effetto di legare armoniosamente lo spazio.

Nel prossimo capitolo tratteremo la tipologia centrale della basilica barocca.

Appuntamento a lunedì per i nostri viaggi nell'architettura.

Studio sul barocco

link:

Filippo Puglia 

Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.







Se ti è piaciuto l'articolo
aiutami a crescere.
Grazie 





 Vuoi arredare il tuo salotto?
Vuoi progettare la tua cucina?
Il tuo giardino?

per info
filpuglia@gmail.com

La basilica di Sant'Ambrogio: fotografie

ARCHITETTURA ROMANICA

BASILICA DI SANT'AMBROGIO

Milano

Fotografie introduttive al romanico italiano.

Iniziamo a conoscere il romanico italiano partendo da quello lombardo con la basilica di Sant'Ambrogio.



Cenni sull'architettura.
Il Romanico lombardo è il primo tra i linguaggi artistici regionali a svilupparsi autonomamente grazie alla vicina Francia.
La Basilica di Sant'Ambrogio fu costruita da un gran prelato milanese alla fine del IV secolo, su di questa venne costruita la nuova basilica.
Infatti, la basilica ha preso l'aspetto odierno tra il 1088 e il 1099, quando, sulla spinta del vescovo Anselmo III da Rho, venne radicalmente ricostruita secondo gli schemi dell'architettura romanica. 
Durante l'intervento fu mantenuto l'impianto a tre navate, senza transetto, i tre absidi corrispondenti e il quadriportico, che nel periodo paleocristiano serviva a ospitare i catecumeni, mentre oggi serve come luogo di riunione dei cittadini.
La pianta della basilica è a semplice forma rettangolare e si compone di tre navate terminanti con altrettanti absidi semicilindriche. 
La navata centrale è larga il doppio delle altre ed è composta da quattro campate quadrate. 
Le prime tre sono coperte da volte a crociera, mentre la quarta, a ridosso del presbiterio, è coperta con una cupola.
La copertura è del tipo a capanna e i materiali impiegati nella costruzione sono quelli tipici della tradizione lombarda: soprattutto mattoni e muratura intonacata.

Al momento solo alcuni cenni della struttura architettonica, poiché tratteremo l'argomento in dettaglio successivamente.

Architettura romanica

Filippo Puglia


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.









Se ti è piaciuto l'articolo
aiutami a crescere.
Grazie