mercoledì 19 aprile 2017

Cos'è la Magna Curia?

SCUOLA POETICA SICILIANA


La Magna Curia

Introduzione

Abbiamo iniziato questo viaggio avendo come obiettivo quello di conoscere un periodo storico molto importante e florido per la Sicilia e per l’Italia, ma soprattutto conoscere i principi fondamentali sui quali era basata la scuola poetica siciliana. Una scuola che diede inizio alla formazione della lingua italiana.

De Vulgari Eloquentia:

Tutto quanto gli italiani compongono in poesia
è detto siciliano”

Dante


La scuola poetica siciliana nacque alla corte di Federico II di Svevia intorno al 1230 e pur avendo avuto una vita breve (circa trentanni) diede un contributo notevole alla cultura e alla politica. Infatti alla base di questo movimento vi fu una condizione politico-culturale nuova, sulla quale influirono elementi di varie culture.
Federico II di Svevia era un personaggio molto ambizioso e colto: imperatore del Sacro Romano Impero, re d’Italia e di Sicilia, decise di porre come centro del suo vasto impero la Sicilia. Da Palermo iniziò la sua attività di riorganizzazione del regno portando a termine l’opera iniziata dal nonno materno Ruggero II d’Altavilla.
L’opera consisteva nel chiamare a corte intellettuali e artisti provenienti da ogni parte del mondo in modo da utilizzare il loro sapere a fini politici e per il bene del regno.
Ebbe il merito di aver fatto incontrare la cultura latina con quella bizantina e con quella araba, l’occidente con l’oriente, il settentrione europeo con la civiltà araba e bizantina.

All’interno della corte di Federico II si formarono due circoli di dotti:

  • il circolo di filosofi e scienziati arabo-aristotelici;
  • il circolo di letterati e poeti.

Nel primo venivano studiate astronomia, medicina, astrologia e filosofia.
L’altro circolo era formato da letterati e poeti per la maggior parte giudici, notai e funzionari del regno.
La culla della letteratura italiana fu la corte, che in latino significa aula; nel regno di Federico II esercitò un ruolo fondamentale anche la curia, ossia l’alta corte di giustizia e massimo organo d’amministrazione.

In questa tappa del nostro viaggio andremo ad analizzare, prima di addentrarci sull’analisi della poesia siciliana e dei poeti, la Magna Curia.


Magna Curia

La Magna Curia era la grande corte imperiale di Federico II; all’interno di questo organo si sviluppò lo studio delle discipline scientifico-filosofiche, furono promosse le istituzioni culturali, attraverso le quali furono fondate l’Università di Napoli e la Scuola medica di Salerno e infine favoriti gli studi di retorica.
L’aspetto più positivo della Magna Curia fu rappresentato dallo sviluppo del volgare e la creazione della prima scuola poetica d’arte della Penisola.
Una scuola che ebbe l’influsso provenzale e il contributo della cultura occitanica, ma che li seppe anche trasformare con passione e realismo ispirandosi alla vita e ai sentimenti popolari.
Federico II e la sua Magna Curia ebbero il merito di aver dato inizio alle prime pagine della letteratura italiana nel campo della poesia amorosa d’arte.
Con la scuola poetica siciliana si cercò di organizzare il sapere letterario in senso laico con il tentativo di renderlo universale.
Quindi non un volgare regionale o isolano ma un volgare ingentilito e raffinato che fosse degno di essere accolto a corte con una poesia universale regolata da norme e principi cortigiani e aristocratici.
Quindi la Magna Curia fu un organismo statale assoluto, accentrato e fondato su un solido apparato amministrativo, il cui centro propulsivo si trovava in Sicilia e che, per diversi aspetti, può essere considerato il primo stato moderno d’Europa.
Nella Magna Curia, la corte simbolo del potere imperiale, vennero riunite dall’imperatore le personalità più colte dell’epoca provenienti da ogni parte del mondo occidentale e orientale in un clima culturale vivace e aperto a ogni religione e razza.
Fu un organismo che diede l’impulso alla formazione del movimento artistico-letterario che iniziò a scrivere la letteratura italiana e che istituì scuole e università oltre a organizzare amministrativamente il regno.


Scuola Poetica Siciliana
Link:
Filippo Puglia


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.





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martedì 18 aprile 2017

Il Campanile della Martorana

ARCHITETTURA ARABO-NORMANNA


La chiesa di
Santa Maria dell’Ammiraglio
o
La Martorana
Palermo


Il campanile

L’interno del campanile è diviso in due parti:

  • la parte inferiore, corrispondente al piano terra, è separata dagli ordini superiori da una volta a crociera che sostiene il secondo ordine;
  • il terzo ordine ha un solaio di legno sostenuto da semplici travi, mentre il quarto è privo di solaio;
  • l’ultimo piano del campanile manca.

Il campanile è costituito da una struttura a muri portanti, le pareti sono aperte all’esterno mediante vani e lo spessore dei muri decresce con l’altezza.
Il campanile è diviso in quattro piani e ognuno ha un proprio carattere architettonico.

Il piano terra è alto 7,75 m ed è sormontato da un fregio. Ogni lato del piano terra è traforato da un’apertura ogivale.

Il secondo piano è alto 5,60 m, la sua forma cubica compatta presenta su ciascuno dei tre lati una finestra bifora con una colonnina centrale all’interno di una cornice elaborata, con bugne a cuscino, con intarsi di pietra policroma e modanatura.
Le cornici sono segnate da incavi circolari che in origine forse contenevano dischi di pietra colorata.

Il terzo piano è alto 5,50 m, la pianta è quadrata e gli angoli esterni sono tronchi e sostituiti da torrette cilindriche.
La parte inferiore di ogni torretta è come “dissolta” e la superficie di muratura era decorata da motivi ornamentali.
In questo piano vi è l’aggiunta di due colonnine laterali, da cui nascono le arcate di conci bugnati a cuscino.
È sormontato inoltre da un fregio costituito da una cornice a mensola formata da archetti ciechi.

Il quarto piano è alto 3,45 m.
In origine però doveva essere più alto, prima del terremoto.
Questa riduzione portò alla rimozione del coronamento intaccando anche la parte superiore.
Il quarto piano ripete lo schema del terzo piano con due sole differenze:

  • i conci bugnati si alternano ai conci piatti;
  • le torrette d’angolo in origine erano aperte verso l’esterno.


 Architettura Arabo-Normanna
 
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Filippo Puglia 


Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
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