martedì 13 giugno 2017

Oi lassa 'namorata di Odo delle Colonne

SCUOLA POETICA SICILIANA
Odo delle Colonne

Oi lassa 'namorata

Oi lassa 'namorata!
Contar vo' la mia vita,
e dire ogne fiata
come l'amor m'invita;
ch'io son, sanza peccata,
d'assai pene guernita
per uno ch'amo e voglio,
e noll'agio in mia bàglia
sì com'avere soglio;
però pato travaglia;
ed or mi mena orgoglio,
lo cor mi fende e taglia.

Oi lassa tapinella,
come l'amor m'ha prisa!
Ché lo suo amor m'apella,
quello che m'ha conquisa.
La sua persona bella
tolto m'ha gioco e risa,
ed hami messa in pene
ed in tormenti forte.
Mai non credo aver bene
se non m'accorre Morte:
aspettola che vene,
tràgami d'este sorte.

Lassa! Che mi dicia,
quando m'avea in cielato:
Di te, oi vita mia,
mi tegno più pagato,
ca s'io avesse in balia
lo mondo a segnorato!”
Ed or m'ha a disdegnanza
e fami scanoscenza:
par ch'agia d'altr'amanza!
O Dio, chi lo m'intenza
mora di mala lanza
e senza penitenza!

O ria ventura e fera,
tràmi d'esto penare!
Fa' tosto ch'io ne pera
se non mi degna amare
lo mio sire; ché m'era
dolze lo suo parlare,
ed hami 'namorata
di sé oltre misura.
Ora lo cor cangiat'ha;
saciate se m'è dura!
Sì come disperata
mi metto a la ventura!

Va', canzonetta fina,
al buono aventuroso:
férilo a la corina;
se ‘l truovi disdegnoso:
nol ferir di rapina,
che sia troppo gravoso;
ma férila, ch’il tena,
aucidela sen’ fallo.
Poi saccio ch’a me vene
lo viso del cristallo,
E’ sarò fuor di pene
e avrò alegreza e gallo!


Odo delle Colonne

Testi poetici della scuola siciliana, raccolti e trascritti da Paolo Pettinari, Edizioni Mediateca, Campi Bisenzio, 2005.
Scuola Poetica Siciliana
BIBLIOGRAFIA


1. A.E.Quaglio “Le origini e la Scuola siciliana”


A. E. Quaglio “I poeti siculo – toscani”


2. “Antologia della letteratura italiana” M.Pazzaglia, Zanichelli


3. “Il sistema letterario” Guglielmino/Grosser, Principato


4. Sapegno “Disegno storico della letteratura italiana” Firenze 1973


5. G. Contini “Varianti e altra linguistica”, Einaudi, Torino 1970.


6. G.Contini “Letteratura italiana delle origini”, Firenze 1970


7. U. Bosco, “Francesco Petrarca”, Laterza; Roma – Bari 1977


8. E. Bigi è tratta dalla voce Poliziano del Dizionario critico della letteratura italiana,


UTET, Torino 1986, p.384


9. “Prose e rime”, a c. di C. Dionisotti, UTET, Torino 1960.


10. ”La scrittura e l’interpretazione” di R. Luperini, P. Cataldi e L. Marchiani


11. “Antologia della letteratura italiana” Volume secondo, Mario Pazzaglia.


12. “L’attività letteraria in Italia. Storia della letteratura italiana” Giuseppe Petronio,

PALUMBO.
Scuola Poetica Siciliana

Link:
 Studio di Filippo Puglia

Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.











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Aiutiamo a trovare Daniele

DANIELE POTENZONI




Un ragazzo di 36 anni, autistico.
Scomparso il 10 giugno 2015

Aiutiamo la famiglia a ritrovarlo


 per le segnalazioni

mail: corrieresociale@gmail.com

tel. 3288665808
tel. 3498676172

E' scomparso a Roma durante una gita.

 Qui anche il link della pagina facebook della trasmissione 
Chi L'ha Visto?


Team
 

Già mai non mi conforto di Rinaldo d'Aquino

SCUOLA POETICA SICILIANA

Rinaldo d'Aquino
Già mai non mi conforto

Già mai non mi conforto
né mi voglio ralegrare.
Le navi son giute a porto
e or vogliono collare.
Vassene lo più gente
in terra d'oltramare
ed io, lassa dolente,
come degio fare?

Vassene in altra contrata
e no lo mi manda a diri
ed io rimagno ingannata:
tanti sono li sospiri,
che mi fanno gran guerra
la notte co la dia,
né 'n celo ned in terra
non mi par ch'io sia.

Santus, santus, santus Deo,
che 'n la Vergine venisti,
salva e guarda l'amor meo,
poi da me lo dipartisti.
Oit alta potestade
temuta e dottata,
la mia dolze amistade
ti sia acomandata!

La croce salva la gente
e me face disviare,
la croce mi fa dolente
e non mi val Dio pregare.
Oi croce pellegrina,
perché m'hai sì distrutta?
Oimè, lassa tapina,
chi ardo e 'ncendo tutta!

Lo 'mperadore con pace
tutto lo mondo mantene
ed a meve guerra face,
ché m'ha tolta la mia spene.
Oit alta potestate
temuta e dottata,
la mia dolze amistate
vi sia acomandata!

Quando la croce pigliao,
certo no lo mi pensai,
quelli che tanto m'amao
ed illu tanto amai,
chi eo ne fui battuta
e messa in pregionia
e in celata tenuta
per la vita mia!

Le navi sono collate,
in bonor possan andare
con elle la mia amistate
e la gente che v'ha andare!
Oi padre criatore
a porto le conduci,
ché vanno a servidore
de la santa cruci.

Però ti prego, Duccetto,
tu che sai la pena mia,
che me ne faci un sonetto
e mandilo in Soria.
Ch'io non posso abentare
la notte né la dia:
in terra d'oltremare
sta la vita mia!


Rinaldo d'Aquino

Testi poetici della scuola siciliana, raccolti e trascritti da Paolo Pettinari, Edizioni Mediateca, Campi Bisenzio, 2005.
Scuola Poetica Siciliana
BIBLIOGRAFIA




1. A.E.Quaglio “Le origini e la Scuola siciliana”


A. E. Quaglio “I poeti siculo – toscani”


2. “Antologia della letteratura italiana” M.Pazzaglia, Zanichelli


3. “Il sistema letterario” Guglielmino/Grosser, Principato


4. Sapegno “Disegno storico della letteratura italiana” Firenze 1973


5. G. Contini “Varianti e altra linguistica”, Einaudi, Torino 1970.


6. G.Contini “Letteratura italiana delle origini”, Firenze 1970


7. U. Bosco, “Francesco Petrarca”, Laterza; Roma – Bari 1977


8. E. Bigi è tratta dalla voce Poliziano del Dizionario critico della letteratura italiana,


UTET, Torino 1986, p.384


9. “Prose e rime”, a c. di C. Dionisotti, UTET, Torino 1960.


10. ”La scrittura e l’interpretazione” di R. Luperini, P. Cataldi e L. Marchiani


11. “Antologia della letteratura italiana” Volume secondo, Mario Pazzaglia.


12. “L’attività letteraria in Italia. Storia della letteratura italiana” Giuseppe Petronio,

PALUMBO.
Scuola Poetica Siciliana

Link:
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lunedì 12 giugno 2017

La Cattedrale: cronologia storica parte seconda

Cattedrale Metropolitana
SANTA VERGINE MARIA ASSUNTA

PALERMO

Cronologia storica
Parte Seconda

Introduzione

Prima di descrivere la struttura architettonica della cattedrale continuiamo la storia cronologica degli interventi eseguiti.

Cronologia storica degli interventi

 
XVI SECOLO: I GAGINI
1510
  • Antonello Gagini inizia la costruzione della tribuna marmorea per decorare il catino absidale centrale.
1533
  • G. Spatafora realizza l’acquasantiera, posta a destra della navata centrale, ad imitazione di quella già realizzata da Domenico Gagini.

1537
  • Fazio e Vincenzo Gagini completano la costruzione del portico settentrionale.

1568
  • Vincenzo Gagini esegue i portali d’ingresso alla nuova grande sagrestia.

1574
  • Vincenzo Gagini completa la tribuna gaginiana cui lavorarono pure i figli di Antonello: Giacomo e Fazio.
  • Viene installato nella torre di sud est l’orologio, opera di Vincenzo Gagini.

1575
  • Viene collocata la balaustrata di recinzione del piano della cattedrale, opera della bottega di Vincenzo Gagini.

1589
  • L’Arcivescovo Marullo fa costruire il corpo delle cappelle lungo la navata.

XVII – XVIII SECOLO: SANTA ROSALIA IN CATTEDRALE

1635
  • Viene completata la realizzazione della cappella di Santa Rosalia. In questa cappella è custodita la nuova urna a reliquiario con i resti mortali della Santa, opera progettata da Mariano Smeriglio.

1653
  • Cosimo Fonsaga realizza, nella cappella del Sacramento, l’altare in lapislazzuli.

1659
  • Viene rifatto il portale settentrionale.

1663
  • Nella cappella del Crocifisso vengono poste:
    • la statua di San Giovanni apostolo (opera di Gaspare Guercio);
    • le statue di Santa Maria Maddalena e Maria Vergine (opere di Gaspare Serpotta).

1685
  • Viene scoperta la fontana dei tre vecchioni, sita nella piazza della cattedrale.

1709
  • Il tetto ligneo delle navate laterali viene sostituito da volte a crociera.

1726
  • Un terremoto distrugge la parte superiore, a forma piramidale, della torre campanaria che viene ricostruita in stile arabesco.

1744
  • La statua di Santa Rosalia di V. Vitaliano prende il posto della fontana dei tre vecchioni al centro della piazza della cattedrale.
1761
  • Viene portata a termine la nuova balaustrata della piazza.



Nel prossimo capitolo andremo a vedere i restauri del Fuga, prima di passare alla descrizione architettonica della cattedrale, iniziando da quella Gualtierana.

Architettura Arabo Normanna


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