mercoledì 18 aprile 2018

Il Gioiosa Book Festival entra nel vivo

GIOIOSA BOOK FESTIVAL


2018

Prima Edizione

 
4 maggio 2018

Dalle 16:00 alle 22:00 inizia la fiera con gli espositori


mattina 
presentazione del libro di Giuseppe Buttò 
Peppe un bimbo e le sue storie
 a cura di
Stefania Ignazitto

alle classi I e II elementare del comune di Gioiosa Marea.

A seguire Presentazione del libro di Laura Lupi 
 Il cane volante e l'omino stellare
(Presentato al premio Strega junior 2018)

per le classi di III elementare.
a cura di
Antonino Genovese

Pomeriggio 

BAR CENTRALE
 
ore 17:00 
Anninovantaeditrice presenta il saggio 
del professor Aldo Desiderio (fisico quantistico) 
“Mente – Materia e Spiritualità”

ore 18:00  Presentazione del libro di Luca Raimondi 
 “Il Grande Chiuaua” 

e la raccolta di racconti horror 
“I Signori della notte”
a cura di
Antonino Genovese


ore 19:00  
Sacha Naspini e Giordano Lupi 
conversano di libri, editoria e Maremma 
con Antonino Genovese e Cristina Saja 


La serata si conclude con la
 PREMIAZIONE DEL CONTEST POETICO

Gioiosa Book Festival: Inaugurazione

GIOIOSA BOOK FESTIVAL






2018

Prima Edizione



3 maggio 2018

Nella seconda giornata la mattina sarà dedicata alla presentazione del libro di Ivonne Agostino al triennio del Liceo Classico, Scientifico e Linguistico di Patti. Nella stessa mattinata Reading di Poesie.

 ore 9.30 presentazione del libro 

 "Un caffè al bar delle Folies-Bergère!"
di Ivonne Agostino




ore 10.30 READING POETICO sulle poesie partecipanti al contest Gioiosa Book
                Festival  I edizione

Circolo Roma
Inaugurazione del Festival
ore 16.30

ore 17.00  Presentazione del libro 

Salone alchemico
Ed. Pungitopo 
di 
Grazia Capone e Teresa Natoli


a cura di Filippo Puglia (io)


ore 18:00 Presentazione del libro 

“Quando l’amore diventa follia” 
di Stefania Lo Piparo 
(Armando Siciliano Editore)

ore 19:00  
Michelangelo Merisi
  Caravaggio

a cura di 
 
Andrea Italiano 
 
ore 20:00  Reading poetico 
“Il canto dei marinari”
a cura di
 
Rosalia Perlungo

martedì 17 aprile 2018

Gioiosa Marea celebra domani la Giornata Mondiale della Terra.

Earth Day





 

L'associazione "La Spiga" di Gioiosa Marea, in collaborazione con il Comune di Gioiosa Marea e con il contributo della casa editrice "Pungitopo" di Patti e dell'associazione "San Giorgio - I Cavaleri", organizza per mercoledì 18 aprile la "Giornata della Terra".

L'iniziativa, rivolta principalmente alle scuole, prevede la piantumazione di nuovi alberi sul Monte Meliuso nella zona di Gioiosa Guardia, lungo l'antico tracciato della Regia Trazzera.

L'obiettivo è di sensibilizzare la cittadinanza, a partire dai bambini, sui temi della Natura e della salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale. Inoltre, con un gesto concreto, grazie al contributo della Casa editrice Pungitopo di Patti che ha donato il ricavato della vendita dei propri libri per la mitigazione dei danni provocati dagli incendi dell'estate 2017, si doterà la zona del monte di Guardia di nuova vita dopo i roghi che nel corso degli anni hanno decimato alberi e macchia mediterranea. Per rafforzare ulteriormente il legame con la Terra e il territorio, ogni albero rappresenterà una contrada di Gioiosa Marea.

Alla giornata, inserita tra gli eventi ufficiali di Earth Day Italy e del network internazionale di Earth Day, parteciperanno i bambini dell'Istituto Comprensivo "Annarita Sidoti", con le prime e seconde classi elementari di Gioiosa e San Giorgio che saranno protagonisti della piantumazione dei nuovi alberelli.

La manifestazione intende celebrare l'Earth Day (Giornata mondiale della Terra) che si rinnova il 22 aprile: la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia coinvolgendo ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo. La giornata nasce per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, divenendo nel tempo un avvenimento educativo ed informativo per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Di seguito il programma della mattinata.

PROGRAMMA
Ore 9.00 raduno presso l’area attrezzata “Gioiosa Guardia” e breve passeggiata per raggiungere il pianoro

Ore 9.30 inizio attività di piantumazione degli alberelli e apposizione delle targhette con i nomi delle contrade

Ore 11.30 ritorno all’area attrezzata e merenda offerta dall’Associazione La Spiga
Ore 12.30 rientro scolaresche
Raccomandato abbigliamento da escursione e cappellino.

Gioiosa Book Festival: Il nonno è un pirata di Antonino Genovese

GIOIOSA BOOK FESTIVAL



2018

Prima Edizione

 
2 maggio 2018
 La prima giornata si apre con:

Il nonno è un pirata
di
Antonino Genovese

 
Un libro presentato al Premio Strega Junior 


Presentazione del libro “Il nonno è un pirata” di Antonino Genovese alle classi IV e V elementare del Comune di Gioiosa Marea.


ore 18:30 CIRCOLO MEDITERRANEO
                Armenio editore cura la presentazione del libro di Vittorio Lorenzo Tumeo
"L'attualità dell'inattuale"


Gioiosa Book Festival: prima edizione

GIOIOSA BOOK FESTIVAL


Ci avviciniamo al primo grande evento della stagione con il Gioiosa Book Festival che si terrà nella cittadina di Gioiosa Marea dal 2 al 6 maggio.
Di seguito vi posto integralmente il comunicato stampa e il calendario degli incontri.
Nei prossimi post, invece, andremo a vedere i libri che saranno presentati durante il Book Festival.

Comunicato stampa

Dal 2 al 6 maggio 2018 il Comune di Gioiosa Marea, con il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con la Consulta Giovanile e l'Associazione Barcellona Live, organizza la prima edizione del Gioiosa Book festival.
L'obiettivo è di diffondere la cultura del libro e della lettura, proponendo Autori affermati ed esordienti del panorama nazionale. Spiccano tra i partecipanti: Sacha Naspini (Rizzoli - Ed E/O), Gordiano Lupi (A.Car, Ed. Il Foglio, Historica), Andrea Franco (Giallo Mondadori), Roberto Mistretta e Vincenzo Maimone (Fratelli Frilli), Gianluca Morozzi (Tea, Fernandel), Luca Raimondi (Morellini) e tanti altri.
Non mancherà l'arte: una serata sarà allietata da Andrea Italiano, che ci parlerà di Caravaggio.
L'Associazione Fumettomania diretta da Mario Benenati in collaborazione con il fumettista Gianluca Gugliotta daranno vita alla 24h del fumetto.
Non mancheranno gli incontri con le scuole di ogni ordine e grado, saranno presentati i libri di Antonino Genovese, Ivonne Agostino, Giuseppe Buttò e Laura Lupi.
Dal 04 al 06 maggio dalle ore 10.00 alle 22.00 sarà possibile acquistare i libri direttamente dagli editori che aderiscono all'iniziativa.
Vi aspettiamo numerosi ai nostri eventi.
Che festa sarebbe... senza lettori! 

 
PROGRAMMA


2 maggio 2018
Presentazione del libro “Il nonno è un pirata” di Antonino Genovese alle classi IV e V elementare del Comune di Gioiosa Marea.
ore 18:30 Armenio editore cura la presentazione del libro di Vittorio Lorenzo Tumeo


3 maggio 2018
La mattina sarà dedicata alla presentazione del libro di Ivonne Agostino al triennio del Liceo Classico, Scientifico e Linguistico di Patti. Nella stessa mattinata Reading di Poesie.
ore 17:00 Grazia Capone e Teresa Natoli presentano “Salone Alchemico” – Editrice Pungitopo
ore 18:00 Presentazione del libro “Quando l’amore diventa follia” di Stefania Lo Piparo (Armando Siciliano Editore)
ore 19:00 Andrea Italiano ci presenta Caravaggio
ore 20:00 Rosalia Perlungo- reading poetico “Il canto dei marinari”








4 maggio 2018
Dalle 16:00 alle 22:00 inizia la feria con gli espositori


La mattina sarà presentato il libro di Giuseppe Buttò alle classi I e II elementare del comune di Gioiosa Marea.
A seguire Laura Lupi farà la presentazione alle classi di III elementare.
ore 17:00 Anninovantaeditrice presenta il saggio del professor Aldo Desiderio (fisico quantistico) “Mente – Materia e Spiritualità”
ore 18:00 Luca Raimondi ci presenta il suo ultimo romanzo “Il Grande Chiuaua” e la raccolta di racconti horror “I Signori della notte”
ore 19:00 Sacha Naspini e Giordano Lupi conversano di libri, editoria e Maremma con Antonino Genovese e Cristina Saja – a seguire PREMIAZIONE DEL CONTEST POETICO


5 maggio 2018
Dalle ore 10:00 alle 22:00 esposizione e vendita di libri


Ventiquattrore del fumetto a cura di Fumettomania: sarà presente Gianluca Gugliotta - dedicato alle scuole Medie e Superiori.
ore 17:00 La libreria Capitolo 18 legge le fiabe ai bambini
ore 18:00 Vincenzo Maimone conversa con Antonino Genovese e Crisina Saja. Si parla di gialli, noir e del commissario Costante, protagonista dei suoi romanzi.
ore 19:00 Sicilia in noir: Roberto Mistretta, Jim Tatano e Giuseppe Ruggeri conversano con Antonino Genovese e Crisina Saja.
ore 20:00 Andrea Franco presenta Il peccato e l’inganno (Oscar Giallo Mondadori) in compagnia di Antonino Genovese








6 maggio 2018
Dalle ore 10:00 alle 22:00 esposizione e vendita di libri


ore 16:00 AntaSicilia Onlus presenta: Progetti di editoria e didattica attiva (Educazione alla lettura, da libri e multimediale) della Collana “Leggi con Noi”
ore 17:00 Armando Siciliano presenta il libro Arcani Siciliani con Lucia La Macchia
ore 18:00 La Casa Editrice Pungitopo presenta: Tutti Presenti di Nunziatina Bartolone
ore 19:00 Gianluca Morozzi converserà dei suoi libri con Antonino Genovese e Cristina Saja
ore 20:00 Smasher Editore presenta Nicola Russo, Isidoro Aiello e Carmelo Eduardo Maimone
ore 21:00 La libreria Capitolo 18 organizza il Contest “20 anni di Harry Potter”

martedì 10 aprile 2018

Gioiosa Book Festival 2018

GIOIOSA BOOK FESTIVAL

2018



CALENDARIO EVENTI


In occasione della manifestazione “Gioiosa Book Festival” (inserita anche ne IlMaggioDeiLibri, Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore) che si terrà in data 4-5-6 Maggio nel territorio di Gioiosa Marea (ME), si svolgerà la prima edizione del “Contest poetico Gioiosa Book Festival”, organizzato da Città di Gioiosa Marea in
collaborazione con la Gioiosa Marea Consulta Giovanile.



lunedì 19 marzo 2018

Architettura in foto: Spedale degli Innocenti, Firenze

ARCHITETTURA IN FOTO

Portico Spedale degli Innocenti
Filippo Brunelleschi

Firenze (1417-1436)

La fabbrica è una delle opere più significative della Firenze quattrocentesca, sia nel suo aprire l'età del Rinascimento cittadino in architettura, sia nel suo essere simbolo alto e tangibile di una civiltà che, nell'ambito della sua attenzione alle opere di pubblica utilità, cercò di rispondere in modo moderno ed efficace al problema del ricovero, della cura e dell'istruzione dei fanciulli abbandonati.
(Tratto da Wikipedia)

Fotografia di Filippo Puglia




Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.








Il disegno, una passione per chi ama il design.

Dalla progettazione al prodotto finito:
arredamento d'interni, elementi d'arredo, web design.

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filpuglia@gmail.com

Il tempio di Giove Anxur a Terracina

ARCHITETTURA

I grandi Santuari Laziali






Tempio di Giove Anxur (I secolo a. C.)

Introduzione

Iniziamo un nuovo cammino storico per andare a conoscere l’architettura di un’altra grande civiltà del passato.

Naturalmente, quello che abbiamo visto nelle tappe precedenti, sono solo alcuni esempi della grande cultura architettonica greca; esempi presenti in Sicilia, che abbiamo trattato per via della mia esperienza diretta nei luoghi descritti. Prossimamente, comunque, torneremo a trattare l’argomento con altri esempi di architettura greca, (speriamo anche dopo qualche visita in quei luoghi).

Questo nuovo viaggio, invece, ci proietta in quella che è considerata da tutti la città eterna e cioè Roma. Ma prima di entrare nella splendida capitale italiana (nella quale poi ci soffermeremo parecchio), andremo a conoscere i tre grandi Santuari, di età Repubblicana, esistenti nel Lazio.
Tre grandi opere che danno l’idea del grande potenziale architettonico che si venne a sviluppare tra il III e il II secolo a. C.

I Santuari che tratteremo in questa trilogia sono:

  • Tempio di Giove Anxur, Terracina;
  • Fortuna Primigenia, Palestrina;
  • Ercole Vincitore, Tivoli.

Ricordo inoltre che questi scritti non hanno la presunzione di voler essere dei saggi o dei trattati di architettura, ma sono semplicemente dei collage di informazione corredate spesso dalla mia passione frutto dell’esperienza maturata durante le visite e gli studi.

Tempio di Giove Anxur (I secolo a. C.)

Tempio di Giove, di indubbia età sillana, fu costruito, probabilmente, poco dopo l’80 a. C. su un’imponente sostruzione sul monte Sant’Angelo, nella città di Terracina, in provincia di Latina.
Il

Il Tempio deve molta della sua imponenza alla sua magnifica posizione, infatti fu costruito su una punta rocciosa che domina la costa per molte miglia, e l’architetto ha avuto l’accortezza di dare a essa il massimo rilievo, con un’economia di particolari che ben si accorda con la nuda solennità della concezione di fondo.

L’elemento più notevole è rappresentato dall’enorme terrazza di costruzione, che estendeva il recinto fino al ciglio del promontorio.

La terrazza fu costruita interamente in opus incertum, ossia in pietrisco e malta rivestisti di un mosaico irregolare di pietra calcarea, rifinito agli angoli da piccoli blocchi squadrati dello stesso materiale.
Fungeva da sostegno della terrazza, e nello stesso tempo la metteva in rilievo, una serie di dodici nicchioni voltati a botte, ampi e severi, che partono ad angolo retto da un corridoio interno, anch’esso con volta a botte, comunicanti tra di loro per mezzo di aperture ad arco più piccole, nei muri radiali.

L’unica decorazione era costituita da una modanatura sull’imposta degli archi della facciata.
Il corridoio interno serviva anche per la custodia della suppellettile del tempio, ma la sua funzione principale era certamente quella di sostenere la terrazza.


Bibliografia

  • F. Coarelli, "Tarracina", in I santuari del Lazio in età repubblicana, Roma 1987 (La Nuova Italia Scientifica ed.), pp.113-140.
  • P. Gros, "I santuari su terrazze del Lazio", in L'architettura romana dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Varese 2001 Longanesi, pp.149-154.
  • AA.VV., Il Santuario di Monte S. Angelo a Terracina, Bookcart Editore, Terracina 2005 (II ed.)
  • Sovera, Lineamenti di Storia dell’Architettura.
     Architettura Romana

    Filippo Puglia
    Le foto sono scaricate da internet



    Filippo Puglia
    Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
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mercoledì 14 marzo 2018

Armonia del Creato la critica di Paolo Battaglia

ARMONIA DEL CREATO

di

Marisa Ferraro 

L’Opera: “Armonia del Creato”. 
L’accoglienza – 2017, olio su tela, 
cm 50 x 50 

L'Opera è stata realizzata in onore della visita a Palermo di sua santità il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso. Dichiara l’Autrice: “Attribuisco al ‘Quadrato’, fra le tante interpretazioni, un significato morale: l’uomo decide le sue azioni, ma Dio decide del destino dell’uomo. Oltre al ‘Quadrato magico’ sulla tela sono raffigurati un uomo che porge il pane ad un bimbo profugo. E la robustezza dei concetti che scaturiscono da un’acuta originalità di analisi e di sintesi è l’espressione del senso di alta spiritualità che anima l’Artista e che ella suscita sempre più in quegli uomini probi che hanno la gioia di comprendere che la vita non è chiusa tra due niente.

La scena che propone Marisa Ferraro trascina fuori dall’angoscioso nullismo a cui pervengono il materialismo e le desolanti dottrine sull’esistenza umana. La pittrice mostra che scienza e religione, filosofia e arte, come l’economia e la politica, sono la piccozza che l’uomo deve appuntare sul suo faticoso cammino al solo scopo di salire alle finalità più alte della vita. Nelle tre tesi che la Ferraro pone dinanzi allo spettatore col fervore di una eccelsa umanità sintetizza con chiara visione le vie lineari per cui l’umanità deve passare attraverso il miglioramento dei singoli per la realizzazione di un mondo migliore. Quel mondo nel quale gli uomini liberi e responsabili, audaci combattenti contro i meschini egoismi, contro tutti i falsi pregiudizi, contro tutte le tirannidi, vedono l’attuarsi della volontà Divina. La tela è latrice di un messaggio sano e caldo di sentimento, che magistralmente persuade.

Attorno al dono del pane e a distanza delle mani si trovano i segni della perennità dell’uomo. Risiedono nella giovanetta mano che si apre piena di speranza alle gioie pure dell’amore. C’è il segno che una generazione – quella della Ferraro – educando l’altra, lascia come pegno della sua perennità. La pittrice ha monumentato un messaggio figlio del suo genio e papà del suo lavoro interiore. Lo ha costruito con i mattoni delle cromie e lo ha affidato all’arte in analogia al ‘Quadrato magico’, anch’esso custode di un messaggio, tanto incompreso quanto certo e chiaro a Marisa Ferraro.

Al di là della superficie allettante e promettente del dipinto, possiamo scorgere incognite maggiormente ampie; e precisamente quegli spazi che, percorrendo il viatico della pittura e crescendo di colore, di bagliori e di tinte scure, di armonie e di luminanze diverse, esprimono parti dolenti dell’umanità e parallelamente congedano una cifrata misteriosità di fondo, compenetrazione tra uomo e natura.

In questo dipinto di grande raffinatezza, Marisa Ferraro guarda nella morbidezza dello sfumato, introducendo un senso di pietà tutto nuovo in una composizione che mira a coinvolgere lo spettatore. Il segreto della grandezza di quest’opera risiede nella straordinaria maestria del disegno e nell’accurato lavoro di preparazione. Per raggiungere lo stadio finale tutto il dipinto è stato rilavorato sul punto di essere finito usando i colori della tavolozza esistente. Per raggiungerlo la Ferraro è tornata ripetutamente su ogni zona con del colore diluito, poi sfumato e strofinato per renderlo piatto. Poi ha rilavorato le zone scure e riapplicato i colpi di luce ottenendo così il risultato che esattamente voleva, come la manina da putto o il pane che sa di ancora fresco. Per conferire e reggere l’atmosfera dell’intimità del gesto l’Artista dipinge in alto le foglie.
L’Artista: Maria Santa Elena Ferraro, in arte
Marisa Ferraro, nasce il 22 Ottobre del 1952 a Gangi, in Sicilia. Compie studi artistici a Palermo, dove vive e opera. Ha alienato svariati suoi dipinti in favore del Museo Civico d’Arte Contemporanea di Palazzo Giandalia a Castronovo di Sicilia (PA); del Palazzo Bongiorno a Gangi (PA); del Palazzo delle Aquile e del Convento dei Frati Minori di Santa Maria di Gesù, a Palermo; altre opere si trovano a San Fratello in provincia di Messina, nelle chiese di San Mamiliano, di San Giacomo dei Militari e nella chiesa Madre.

Critica di Paolo Battaglia

Paolo Battaglia La Terra Borgese

Paolo Battaglia La Terra Borgese (Piazza Armerina, 28 luglio 1960) è un critico d’arte italiano. Cura, per conto di pittori e scultori, quotazioni ufficiali, critiche d’arte, pubblicazioni, libri, bibliografie, mostre in enti pubblici e privati, l’acquisizione di opere d’arte nel patrimonio artistico di Enti Pubblici, comunicazioni stampa. Crea interviste agli artisti con giornalisti anche televisivi, manifestazioni, intermediazioni culturali tra Enti Pubblici e Artisti.
Ha fondato nel 2011 il Premio Arte Pentafoglio, onorificenza orientata ad insignire annualmente Capi di Stato e di Governo, vertici delle Istituzioni Civili e Militari, Artisti, Letterati e Scienziati di chiara fama, eccellenti operatori commerciali ed economici, alti prelati e comuni cittadini che, spesso nell’ombra, si sono impegnati nel volontariato in difesa dei diritti umani, della legalità e della pace, testimoniando così la continua elevazione dell’Umanità attraverso l’operosità e la cultura. La natura del Premio Arte Pentafoglio e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. È dotato dell’immagine del Myosotis, fiore a cinque petali conosciuto come “Non ti scordar di me”. Si fregia della Bandiera Italiana.

 Link

lunedì 12 marzo 2018

Architettura in foto: Villa della Regina, Torino

ARCHITETTURA IN FOTO

Villa della Regina



Torino

Villa della Regina è una seicentesca villa torinese, situata nella parte orientale-collinare della città, nel quartiere Borgo Po.
 Fu progettata intorno al 1615 dall'architetto romano Ascanio Vitozzi, il progettista del Palazzo Reale di Torino, che però morì nello stesso anno. 
La villa, originariamente concepita come una sontuosa residenza di campagna con annessi vigneti, venne allora realizzata dagli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte (padre e figlio) su commissione del cardinale Maurizio di Savoia, secondogenito del duca Carlo Emanuele I nonché fratello del duca Vittorio Amedeo I.
 Il nome con cui è rimasto conosciuto il complesso deriva dal fatto che essa fu residenza delle regine sabaude nel corso del Settecento. 
Anna Maria di Orléans moglie di Vittorio Amedeo II, in particolare, la elesse a suo soggiorno prediletto dopo averne affidato la riprogettazione a Filippo Juvarra che curò ogni aspetto dell'interno e degli esterni, comprese le più minute decorazioni.

Tratto da Wikipedia 

Fotografia di Filippo Puglia

 Nella foto un particolare del giardino progettato da Filippo Juvarra

 



Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.








Il disegno, una passione per chi ama il design.

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Tempio della Concordia, Agrigento

ARCHITETTURA

Architettura templare greca in Sicilia






Tempio della Concordia, Agrigento (430 a. C.)

Introduzione

Nel capitolo precedente abbiamo conosciuto la città di Akragas fondata nel 582 a. C. da una colonia di Geloi-Rodiensi in un territorio scelto per le sue caratteristiche di fertilità, per la felice posizione geografica e soprattutto per contrastare la forte espansione di Selinunte.
Una città che si dimostra essere un centro importante per tutto il mondo greco e che predilige la democrazia, anche se nella sua storia vi sono diversi periodi, determinanti per la crescita della polis, governati da tiranni.

Abbiamo anche visto e conosciuto il tempio di Zeus Olimpio, (oggetto del nostro studio) il più grande tempio costruito in Sicilia e il terzo in tutta la Grecia.
Un tempio dorico che oltre alle maestose dimensioni presenta delle caratteristiche che lo rendono unico in tutto il mondo greco.

In questa ultima tappa del nostro viaggio all’interno dell’architettura templare greca in Sicilia andremo a conoscere un altro tempio della città di Agrigento, il tempio della Concordia.

Tempio della Concordia (430 a. C.)

Il tempio della Concordia deve il suo nome a un’interpretazione fantasiosa dello storico del XVI secolo Tommaso Fazello, il quale trovò presso l’edificio un’iscrizione latina che riportava questo nome.
Ancor oggi, infatti, non si conosce il nome della divinità al quale fu dedicato il tempio.

Il tempio è un grande esempio di dorico maturo e insieme al Partenone è considerato il tempio dorico meglio conservato.

È un tempio di tipo periptero esastilo, ciò significa che possiede una fila di colonne intorno alla cella e sei colonne sui fronti.

Le colonne sui lati lunghi sono 13 e seguono la regola classica del doppio di colonne sul fronte più una.
Le colonne sono alte 6,67 m e sono caratterizzate da venti scanalature unite a spigolo vivo e da un’armoniosa entasi a 2/3.

Le dimensioni del tempio sono di 19.758 x 42,230 m e occupa una superficie di mq 843,38 per un’altezza di 13,481 m.

All’interno il tempio presenta la canonica tripartizione:

  • pronao;
  • cella;
  • opistodomo.
Il pronao è l’anticamera a due colonne che precede la cella, mentre l’opistodomo è il vestibolo o il vano dove veniva custodito il tesoro che si trova nella parte posteriore della cella.
La cella o naos è una stanza vuota preceduta da due scale a chiocciola che portano al sottotetto.

La particolarità di questo tempio è rappresentata dalla soluzione molto raffinata del conflitto angolare.

Cos’è il conflitto angolare?
Il conflitto angolare è un problema di allineamento tra triglifi e colonne.
A esempio, nel fregio dorico, un triglifo ogni due è in asse con la colonna sottostante ma, arrivati all’angolo del tempio, dovendo l’ultimo triglifo coincidere con la fine della trabeazione, si viene a formare una metopa più larga delle altre.

La soluzione adottata, in questo caso, consiste nella contrazione degli ultimi due interassi tra le colonne con l’aggiunta di un leggero allargamento delle metope e dei triglifi in modo da riuscire a centrare con precisione gli elementi.




Architettura templare greca in Sicilia



 Bibliografia
  •  Helmut Berve - Gottfried Gruben, I templi greci  – 1962  
  • De Miro Ernesto, Agrigento, Palermo 2000.
  • De Miro Ernesto, La Valle dei Templi, Saggi di Pierluigi Cervellati, Nicolò D'Alessandro e Graziella Fiorentini, Palermo 1994.
  • Griffo Pietro, "Akragas /Agrigento" – La storia, la topografia, i monumenti, gli scavi.
  • Prescia Renata, Il Tempio della Concordia ad Agrigento. Dalla utilizzazione degli spazi al restauro dell'ideale greco-classicista, s.l. 2002, Estratto da: Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura – Dipartimento di Storia dell'Architettura, Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici – Nuova serie, fascicolo 34-39 (1999-2000).
  • Saitta Silvana, Agrigento: "luoghi dell'acropoli dimenticata", Palermo 1998.
  • Calogero Micciché "Girgenti: Le pietre della meraviglia...cadute", Agrigento 2006.
  • Calogero Micciché "Gli Ipogei Agrigentini tra archeologia, storia e mitologia", Agrigento 1996.
Architettura templare greca in Sicilia
 
 
link:
 
 
 
Filippo Puglia
 
 
 
Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.







Filippo Puglia

Il disegno, una passione per chi ama il design.

Dalla progettazione al prodotto finito:
arredamento d'interni, elementi d'arredo, web design.

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filpuglia@gmail.com