venerdì 5 maggio 2017

L'architettura classica secondo Vitruvio

LE PROPORZIONI IN ARCHITETTURA



Vitruvio

Introduzione

Dopo aver visto e analizzato il modo di costruire degli antichi greci e romani, andiamo a vedere cosa ci racconta il più grande storico dell’architettura classica, Vitruvio.

Naturalmente cercheremo di sintetizzare il concetto di architettura espresso da Vitruvio, rimandando ogni studio più approfondito ai suoi dieci libri sull’architettura, in modo da conoscere e comprendere cos’è l’architettura classica nel suo trattato “De Architectura”.

Rammentiamo, inoltre, che questo studio ha come obiettivo la conoscenza dell’architettura per comprendere i motivi della crisi del sapere architettonico moderno, che ha creato il caos nella progettazione e nel costruire del terzo millennio.

Vitruvio

Quando l’uomo inizia a costruire si trova a dover affrontare diverse problematiche che in prima analisi riguardano:

  • stabilità;
  • resistenza;
  • estetica.

Quindi vi è la necessità di un modello progettuale; infine, dopo tanti studi, la scelta cade sul corpo umano. Una scelta importante e significativa, come vedremo in seguito.

Secondo Vitruvio, la simmetria è un accordo tra i vari elementi di un’opera e vi è anche corrispondenza tra i singoli elementi e tutta la costruzione.

...Siccome nel corpo umano vi è simmetria tra il braccio, il piede, il palmo, il dito e tutte le altre parti: così addiviene in ogni opera perfetta”.

La simmetria è quindi uno dei motivi per i quali è stato adottato il corpo umano come modello per l’architettura.

Secondo Vitruvio, inoltre, vi sono delle finalità, dei dogmi dell’architettura che fanno riferimento alle problematiche iniziali:

  • firmitas;
  • utilitas;
  • venustas.

La firmitas si occupa dello studio della sicurezza, della stabilità e della resistenza: studi che rappresentano la tecnica costruttiva.

L’utilitas si occupa della funzionalità.

La venustas si occupa della bellezza.

Quindi il rapporto uomo-architettura è dato da:

  • ossatura del corpo = struttura dell’edificio (firmitas)
  • bellezza del corpo e dell’edificio è la venustas.

Considerando la teoria delle proporzioni come base teorica dell’architettura, secondo gli studiosi la matematica è la chiave di lettura della bellezza architettonica.

In considerazione di questo concetto, Vitruvio fornisce attraverso il suo “De Architectura” un metodo di analisi dei monumenti con la traduzione dell’idea di bellezza in linguaggio matematico.

Vitruvio eseguì la sua analisi sui monumenti dell’architettura classica utilizzando la “procedura delle partizioni successive”.

La “procedura delle partizioni successive” consiste nel dato che ogni dimensione viene ricavata da quelle che precedono per divisioni successive.

Prendendo come esempio la base attica della colonna ionica si ha:

  • larghezza = 1 diametro e ½;
  • altezza = ½ diametro

quindi bisogna:

  • dividere i 2/3 rimanenti in 4 parti e al toro superiore dedicare ¼ superiore.

Infine:

  • dividere la parte rimanente in 2 parti:
½ va alla scozia e ½ al toro inferiore.

Questa procedura permette di rilevare e comprendere l’architettura classica perché costringe gli studiosi a considerare sempre l’insieme seguendo l’ordine decrescente, ossia prima le grandi masse e poi quelle minori.

Analizziamo i tre concetti fondamentali di Vitruvio:

  • firmitas;
  • utilitas;
  • venustas.

La firmitas, secondo Vitruvio, rappresenta la qualità delle costruzioni, una qualità raggiunta nel tempo tramite osservazioni dirette sui fenomeni collegati alla mancanza di resistenza o alla perdita della stabilità; studi e osservazioni che hanno portato a regole e procedimenti da rispettare e seguire con rigorosità.

Vitruvio dell’architettura dice:

Questa scienza è frutto di esperienza pratica e di fondamenti teorici. La pratica deriva da un continuo esercizio finalizzato a realizzare un qualunque progetto; mentre la teoria consiste nella capacità di mostrare e spiegare la realizzazione dei progetti studiati con cura e precisione nel rispetto delle proporzioni”.
(Vitruvio, De Architectura, Libro I, cap.I, 1-2).

Vitruvio divide la matematica in due categorie finalizzate a dei compiti specifici:

  • aritmetica
serve a calcolare complessivamente le spese di costruzione e a fissare il computo delle misure”;
  • geometria
serve a sciogliere i problemi derivanti dal rispetto delle leggi di simmetria”.

La fisica invece rappresenta la filosofia del costruire.

Definizione di “Firmitas”, “Utilitas” e “Venustas”:

Ma queste opere devono essere realizzate secondo criteri di solidità (firmitas) di comodità (utilitas) e di bellezza (venustas).
Il primo principio sarà rispettato se le fondamenta poggeranno in profondità, su strati solidi e se la scelta dei materiali sarà accurata, senza badare a spese.
Il secondo principio, o della funzionalità, allorché la distribuzione degli spazi risponda a un uso corretto e agevole e rispetti opportunamente l’esposizione cardinale in base alla funzione specifica dei locali.
Il terzo principio, infine, quello della bellezza, quando l’aspetto esteriore dell’opera sarà gradevole e raffinato, nel rispetto delle giuste proporzioni e della simmetria delle sue parti”.
(Vitruvio, De Architectura, Libro I, cap. III, 2).

La scienza del costruire, secondo Vitruvio, si trova nei seguenti fondamenti estetici dell’architettura:

  • Ordinatio;
  • Dispositio;
  • Eurythmia;
  • Simmetria;
  • Decor;
  • Distributio.

Inoltre il modulo è l’unità di misura e la simmetria è l’armonico accordo tra le parti dell’opera.

L’ordinatio è la proporzione e la misura delle singole parti prese separatamente e nel rapporto di proporzione e di simmetria.

La simmetria è l’accordo armonico e uniforme tra parti distinte di una stessa opera e la corrispondenza della singola parte rispetto all’insieme.

Come nel corpo umano la caratteristica euritmica sta nel rapporto simmetrico dato dal piede, dalla mano, da un dito e dalle altre membra, così deve essere nella realizzazione dell’opera architettonica”.
(Vitruvio, De Architectura, Libro I, cap II, 4).



Link:



Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.









Aiutatemi a crescere 
con una donazione libera.
Grazie






Consulente Forever 
Incaricato indipendente FLP
ID:
Puoi vedere i nostri prodotti e acquistarli direttamente
cliccando sul seguente link:
Filippo Puglia
info contatto
infoforeverfp@gmail.com

Nessun commento:

Posta un commento

Cari amici lasciate un vostro commento, affinché possa crescere e confrontarmi con voi. Grazie