martedì 2 maggio 2017

L'emigrazione di un popolo in un docufilm di Nella Condorelli

La storia che tutti dovremmo conoscere perché è la nostra storia.
La storia di un popolo, quello siciliano, emigrato e che ha lotatto
per il bene di tutti.
Tutto questo e molto altro un un docufilm di Nella Condorelli.
Qui possiamo leggere il comunicato stampa (per intero) dei sopralluoghi effettuati nell'agrigentino. 

LA STORIA VERGOGNOSA

THE SHAMEFUL STORY



Comunicato stampa

Sopralluoghi nel territorio dei Monti Sicani per la produttrice e regista Nella Condorelli che è tornata nell’agrigentino, tra Santo Stefano Quisquina, le alture pastorali sicane e la riserva di Monte Cammarata dove saranno ambientate alcune scene del suo docufilm “The Shameful Story | La Storia Vergognosa”. Attualmente in pre-produzione, il film documentario indaga la prima grande ondata migratoria siciliana oltreoceano, a cavallo tra fine Ottocento e primi Novecento, sul filo rosso delle lotte contadine per il riscatto dalla servitù della gleba legate all’esperienza del movimento dei Fasci dei Lavoratori che, a Santo Stefano Quisquina, ha visto l’azione di uno dei suoi maggiori leader, Lorenzo Panepinto. Teorico e anima del “Socialismo Rurale”, figura straordinaria di maestro-militante sull’orma delle elaborazioni dello spagnolo Francisco Ferrer (fondatore dellaScuola Moderna”), artista, autore di numerosi saggi di politica, filosofia, pedagogia. Emigrato in America nel 1907, tornato a Santo Stefano per organizzare la lotta per le affittanze collettive della terra, Panepinto sarà assassinato dalla “mafia” del feudo sull’uscio di casa, il 16 maggio 1911. Accompagnata dal direttore della fotografia Vincenzo Condorelli e dall’aiuto regia Cecilia Grasso, Nella Condorelli ha esplorato il territorio di Santo Stefano, confermando l’interesse dimostrato con la prima visita dello scorso novembre, ed ha potuto consultare numerosi documenti d’archivio e testi conservati presso la Biblioteca Comunale che raccontano, attraverso l’esperienza di Panepinto, la storia della Sicilia.Siamo felici di accogliere nuovamente la troupe del film documentario “La Storia Vergognosa” – dichiara il sindaco Francesco Cacciatore. “Questo evento cinematografico ha una doppia valenza per la mia comunità poiché ci riguarda sia dal punto di vista storico che di promozione del territorio. Al Maestro Lorenzo Panepinto è dedicato l’istituto comprensivo di Santo Stefano, e ricorderemo la sua straordinaria figura di difensore della causa contadina anche nelle Giornate della Memoria e della Legalità che si svolgeranno tra il 12 ed il 22 di maggio. La marcia per la Legalità di giorno 16 si chiuderà proprio nel luogo dove fu ucciso Panepinto. Nelle prossime settimane, inoltre, sarà ufficialmente aperto anche l’Itinerarium Rosaliae, un percorso naturalistico e religioso che parte da un altro luogo sicano, l’Eremo di Santa Rosalia, collegandolo con Monte Pellegrino a Palermo, lungo trazzere e antiche strade regie. Il nostro obiettivo è coniugare tradizione popolare e recupero del territorio, facendo rivivere tutte le emozioni legate a questi magnifici paesaggi incontaminati”.

L’amministrazione comunale e la gente di Santo Stefano crede nel progetto della Condorelli – continua Cacciatore -, e lo condividiamo in pieno. Tra noi si è instaurato un rapporto sinergico, il vice sindaco Ignazio Schillaci e l’assessora alla cultura Giovanna Ferraro seguono i passi organizzativi per andare incontro alle esigenze della produzione”.
 
Situato lungo le pendici del Monte Quisquina, nell’antica terra di Quisquina, a 986 metri di altitudine, l’Eremo di Santa Rosalia risale al XVIII.mo secolo. Sta annidato nel cuore di un fitto bosco naturale che lo circonda da ogni lato, ed è meta di un pellegrinaggio che si ripete ogni martedì dopo la prima domenica di giugno. Un rito che si svolge da almeno quattro secoli, basta dare un’occhiata agli antichi registri di battesimo per vedere quante donne portano il nome Rosalia!”, spiega l’arciprete Antonio Massaro, parroco della cattedrale di Santo Stefano, che con la regista ha approfondito anche la dimensione popolare e rurale di questo antico pellegrinaggio. “Ci sono antichi dipinti e scritti che raccontano questo legame tra il popolo e Rosalia - continua l'arciprete -, un legame che ha superato i confini stefanesi, come documentato negli appunti di viaggio di un emigrante, durante le traversate verso l’America. Dunque chi lasciava il paese non lo lasciava del tutto perché portava con sé un bagaglio di tradizioni, usi, sentimenti, memorie che intatti trasferiva altrove”. 
Nel corso dei sopralluoghi, Nella Condorelli ha visitato anche il Teatro Andromeda dell’artista stefanese Lorenzo Reina, un’opera d’arte di rilevanza nazionale proiettata sulle vallate dei monti Sicani, meta di numerosi visitatori anche stranieri. In compagnia di Reina, la regista ha esplorato anche gli altipiani pastorali ricoperti di asfodeli e piante aromatiche da dove, nelle giornate di sole, si arriva a scorgere anche Pantelleria.
Questa full immersion di tre giorni nel paesaggio dei monti Sicani, a Santo Stefano Quisquina, mi
ha rivelato un territorio di stupefacente bellezza in cui permangono tracce particolarmente emblematiche del lavoro e della condizione contadina comune a tutta la Sicilia del tempo del feudo e delle lotte contadine”, dice Nella Condorelli
“La storia che voglio raccontare sta dentro il dna di questi spazi, il contatto diretto con i territori insieme alla volontà di coinvolgere la comunità locale sono le parole chiave della nostra produzione”.
Oltre Santo Stefano Quisquina e l’area dell’agrigentino, tra le location previste dal film ci sono il
territorio dell’Etna e del comune di Castiglione di Sicilia, Comiso, l’area del trapanese e della Sicilia
occidentale.

Ufficio Stampa La Storia Vergognosa 


Link:

Aiutami a crescere
con una donazione libera.
Grazie
 

Nessun commento:

Posta un commento

Cari amici lasciate un vostro commento, affinché possa crescere e confrontarmi con voi. Grazie