venerdì 16 febbraio 2018

Le Corbusier e le Modulor


ARCHITETTURA

Le Proporzioni in Architettura






Le Corbusier

Introduzione

In questo viaggio abbiamo visto le concezioni del costruire dei popoli antichi e anche di grandi maestri come Vitruvio, Leon Battista Alberti, Palladio e Leonardo.

Sicuramente ci sono molti altri maestri che hanno dato tanto all’architettura della propria epoca e non solo, ma questo è il percorso che ho scelto poiché credo che possa essere sufficiente a comprendere i concetti basilari dell’architettura.

Tuttavia questo post non vuole essere un saggio ma semplicemente un contributo all’informazione per tutti gli amanti dell’architettura.

In questa tappa andremo a vedere i metodi progettuali di un maestro moderno, a noi più vicino in termini di tempo, Le Corbusier.

Le Corbusier

Le Corbusier, oltre a essere stato uno dei più grandi architetti del novecento, fu anche uno dei maggiori teorici dell’architettura del XX secolo.
Pubblicò circa 54 libri e opuscoli in cui vi sono le sue idee dell’architettura, dell’urbanistica, del design e dell’arte.
Tra questi vi è un testo considerato come una bibbia tra gli architetti del Movimento Moderno, Vers une architecture, pubblicato nel 1923.

Le Corbusier diede un enorme contributo all’architettura moderna con studi e soluzioni costruttive pensate per l’uomo e costruiti a misura d’uomo.
Molto importante sono, nei suoi studi, i tracciati regolatori e le proporzioni.
Ad esempio la facciata della villa Schwob a La Choux-de-Fonds è stata costruita su un triangolo rettangolo centrale il cui rapporto tra i due cateti è il numero d’oro, in questo modo viene suggerito un rettangolo aureo.

Il grande maestro svizzero sviluppa anche la sua teoria sulle proporzioni, Le Modulor, basata sulla regola aurea.

Le Modulor

Il Modulor è una scala di grandezze spaziali il cui termine deriva dalle parole francesi:

  • module = modulo;
  • or = section d’or.

È una griglia proporzionale che si basa su due scelte fondamentali:

  • una di tipo matematico;
  • una di tipo antropomorfo.

La scelta di tipo antropomorfo associa le misure della griglia alle misure del corpo umano assumendo come valore di riferimento l’altezza di un uomo ideale e quindi di 1,83 m.

La scelta di tipo matematico consiste nel considerare delle lunghezze tali che il rapporto tra due misure consecutive sia il numero d’oro.

Considerando come grandezze successive:

a,b,c,d

si ha

a/b = b/c = c/d = Ʈ

e anche

c= a+b, d= b+c

Queste seconde uguaglianze, tuttavia, non sono esatte, ma possono comunque essere accettate nella pratica della costruzione.

In ogni modo Le Corbusier segue una successione di numeri secondo la legge dei numeri di Fibonacci.


Le Modulor è suddiviso in due scale verticali:

Serie Rossa

Nella serie rossa si parte da un quadrato avente il lato che misura 113.
La successione è …27, 43, 70, 113, 183, …

Serie Blu

Nella serie blu si parte da un rettangolo che misura 113 x 226.
La successione è ...53, 86, 140, 226, 366, …

In questo caso il numero 226, dato anche dal rapporto di 113 x 2, è preso dalla misura dell’uomo in piedi con il braccio alzato.

Il Modulor è quindi una scala di grandezze basata sulla regola aurea, in merito alle proporzioni del corpo umano.
Questi rapporti devono essere utilizzati per costruire sia gli spazi sia gli altri elementi architettonici come i ripiani, appoggi, accessi, i quali devono essere in accordo con le misure standard del corpo umano.

Il Modulor è rappresentato da una figura umana stilizzata con un braccio steso sopra il capo accanto a due scale verticali.
La serie rossa è basata sull’altezza del plesso solare e divisa in segmenti secondo il phi.
La serie blu è basata sull’altezza della figura, doppia rispetto all’altezza del plesso solare e divisa in segmenti secondo il phi.

Il Modulor fu inoltre sviluppato dopo opportuni studi su Vitruvio, dall’uomo vitruviano di Leonardo, dai lavori di Leon Battista Alberti uniti ad altri personali ricerche di proporzioni geometriche e matematiche relative al copro umano.
Da tutto ciò ne venne fuori un sistema basato sulle misure del corpo umano, sulla doppia unità, sulla sequenza di Fibonacci e la sezione aurea messo al servizio dell’architettura per l’estetica e la funzionalità.

Bibliografia

  • Maximilien Gauthier, Le Corbusier, Biografia di un architetto, Zanichelli, 1991;
  • Francesco Tentori, Vita e opere di Le Corbusier, 2ªed., Laterza, 1986;
  • Jean Jenger, Le Corbusier, L'architettura come armonia, Electa, 1997;
  • H. Allen Brooks et al., Le Corbusier, 1887-1965, Milano, Electa, 1987;
  • Carlo Cresti, Le Corbusier, Sadea/Sansoni, 1968;
  • Chiara Roma, Le Corbusier e le suggestioni dei ruderi (PDF), 2016;
  • Marco Biraghi, Storia dell'architettura contemporanea, in Piccola biblioteca Einaudi, vol.1, Torino, Einaudi, 2008.


Le proporzioni architettoniche



Studio di Filippo Puglia
Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.











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